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Luca Toni, Hellas Verona-Juventus - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, bomber dell'Hellas Verona - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, Hellas Verona-Juventus - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, Hellas Verona-Juventus – Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona

E’ Hellas Verona-Juventus ma si legge ToniDay. Il bomber di Pavullo realizza un rigore e spiana la strada alla vittoria dei suoi, Viviani raddoppia nella seconda frazione di gioco

CHIAVE TATTICA A tutta birra sulle corsie laterali. Verona-Juventus si gioca tutta sulle fasce dove si accendono duelli fatti di corsa e agonismo senza tralasciare qualche furbizia di troppo (leggi cartellini gialli). La Juventus Campione d’Italia spinge a più non posso grazie alla propulsione di Alex Sandro e alle discese di Juan Guillermo Cuadrado, sono però gli scaligeri a mettere in campo maggior dedizione e grinta: fondamentale il gioco a due sulla sinistra tra Siligardi ed Emanuelson, evidentemente studiato in allenamento da Del Neri, teso a bypassare il colombiano ex Fiorentina con Barzagli costretto spesso agli straordinari in mezzo ai due gialloblù. La linea mediana messa in campo da Allegri soffre non di poco la buona vena degli scaligeri, volenterosi di dire addio al loro bomber con una vittoria. Ne esce fuori una partita dai buoni ritmi con qualche errore di troppo da parte degli ospiti soprattutto in fase di costruzione del gioco dal basso, vera e propria “manna dal cielo” per gli interni dell’Hellas che si sacrificano tantissimo quando chiamati ad abbassarsi e interdire, con Toni che, quasi ad ammonimento, rimane alto come unico riferimento offensivo.

IL MOMENTO Ad inizio secondo tempo la Juventus sembra convinta di poter ribaltare il risultato, l’Hellas però non demorde e rischia spesso e volentieri la giocata, non curandosi di difendere il vantaggio. Con i bianconeri proiettati in avanti il Verona colpisce in contropiede: Toni lancia Ionita nello spazio, delizioso esterno destro della mezza punta di Del Neri per l’accorrente Viviani, stop immediato e destro secco dell’ex giallorosso, Neto può solo osservare la rete gonfiarsi alle sue spalle.

LA GIOCATA Il cucchiaio di Luca Toni dal dischetto del rigore. C’è qualcosa di magico in quel tocco di interno collo, pelle d’oca e lacrimina che scende lungo la guancia. La sensazione di vivere un flash-forward che va dagli albori di una carriera fino ai giorni d’oggi passando per i momenti di grande calcio nostrani, su tutti il Mondiale 2006. Vedere poi lo stesso Toni accennare un “saltino” mentre la palla si insacca, quasi a spingerla con la fantasia, è roba da calcio romantico. Tutto troppo bello.

I PROTAGONISTI Toni e Viviani per l’Hellas. “Lucone nazionale” dimostra di avere ancora dalla sua quel fervore unico che è solo di chi è un grande attaccante. Sa attaccare la porta con il vigore di un ragazzino, non si esenta dal fare a spallate con i centrali della Vecchia Signora, in due parole: da clonare. Serata di gala per l’ex Roma, metronomo del centrocampo di Del Neri, detta i tempi della manovra e ha anche il merito di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, finalizzazione compresa. Juventus un po’ troppo supponente e svagata, Dybala e Cuadrado fanno di tutto per impensierire i diretti avversari ma risultano spesso caotici e poco concreti.

Tabellino Hellas Verona-Juventus:

Hellas Verona (4-4-2): Gollini 6; Pisano 6, Helander 6, Bianchetti 5,5, Emanuelson 6,5; Marrone 5,5 (80′, Greco sv), Viviani 7, Siligardi 6,5 (65′, Romulo 6), Wsolek 6; Ionita 6,5, Toni 7 (85′, Gomez sv). All. Del Neri.

Juventus (3-5-2): Neto 5,5; Barzagli 6 (72′, Chiellini sv), Bonucci 5,5, Rugani 5; Cuadrado 6, Sturaro 5 (61′, Pereyra 5,5), Lemina 5,5, Asamoah 5 (71′, Padoin 6), Alex Sandro 5; Dybala 6, Zaza 5. All. Allegri.

Gol: Toni 43′ (R), Viviani 55′, Dybala 93′ (R)

Ammoniti: Siligardi, Zaza, Marrone, Alex Sandro, Lemina, Helander

Espulsi: Alex Sandro

Stefano Mastini

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