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SPORT, CALCIO: SILVIO BERLUSCONI ALL'AMICHEVOLE VARESE - MILAN

La situazione in casa Milan è quantomeno surreale. La stagione è stata al di sotto della aspettative – forse eccessive – ed il cambio in panchina con la cacciata di Mihajlovic e conseguente promozione di Brocchi dalla Primavera non ha sortito gli effetti sperati. Anzi, per certi versi le cose sono addirittura peggiorate e, seppur vero che non si può chiedere un miracolo in 4 partite ad un tecnico esordiente, è altrettanto vero che la maggior parte dei tifosi rossoneri nutriva qualche speranza in più di vincere la Coppa Italia quando sulla panchina del Milan sedeva ancora il Serbo. Il fondo è stato toccato con il video messaggio del presidente Berlusconi a tutti i tifosi, con tanto di presunta foto del numero uno rossonero con la maglia del Milan, subito contestata dal popolo di internet. Berlusconi ha ancora una volta giustificato la propria decisione di allontanare Mihajlovic, nascondendosi dietro al motivetto “Non abbiamo mai visto il Milan giocare così male” che appare più che mai pretestuoso e offende la memoria e l’intelligenza del tifoso milanista medio, che appena 12 mesi prima “ammirava” il ben peggiore Milan di Inzaghi, seconda bandiera ammainata dopo Clarence Seedorf, e appena 24 ore dopo assisteva allo scempio di Bologna.

L’ultima giornata di campionato metterà il Milan di fronte alla Roma, squadra decisamente più in palla e soprattutto squadra con ancora un obiettivo importante da raggiungere. Nessuno sconto quindi e sesto posto da conquistare con le unghie e con i denti, oltretutto con il destino tutto nelle mani del Sassuolo e soprattutto dell’Inter, avversaria dei neroverdi nell’ultimo turno di Serie A. L’ultima umiliazione del derelitto Milan è proprio questa, doversi affidare ai rivali cittadini per scalzare in classifica il Sassuolo per un posto ai preliminari di Europa League. Soltanto dieci anni fa tutto ciò non solo era impensabile, ma anche inimmaginabile. La possibilità che l’Inter, già sicura del quarto posto, “si scansi” o quantomeno si metta poco d’impegno c’è, inutile negarlo. Chiudere al settimo posto sarebbe la giusta punizione per una squadra che raccoglie un punto in 3 partite contro le ultime della classe. Con un pizzico di cattiveria in più, il Milan avrebbe potuto puntare tranquillamente al quinto posto, occupato da una Fiorentina con la spia della riserva accesa già da qualche settimana. Sarebbe anche il giusto premio per un Sassuolo che in quanto a programmazione e idee dimostra di avere molto da insegnare al più blasonato club rossonero. D’altro canto i nerazzurri, volendo fare uno sgarbo ai “cugini”, forse otterrebbero maggiori risultati proprio andando a vincere al Mapei Stadium, sperando in un successo del Milan che si ritroverebbe con l’estate da riprogrammare qualora non vincesse la finale di Coppa Italia,

Coppa Italia che con sempre maggiore probabilità sarà il vero trampolino per l’Europa. L’affaire sesto posto-Coppa Italia è proprio la questione più spinosa nell’ambiente milanista. Da un lato giocatori, allenatori e società ribadiscono continuamente di puntarci eccome, dall’altro i tifosi e gli addetti ai lavori avanzano più di un sospetto in tal senso, pensando ai vari impegni estivi delle nazionali e all’eventualità di dover stravolgere preparazione e programmi di ricche amichevoli estive. Ancora più nebuloso il futuro dello stesso club, a livello tecnico e societario. Non è dato sapere se il Milan passerà o meno in mano ad investitori stranieri, men che meno che tipo di interventi verranno fatti per puntellare una rosa certamente incompleta. Difficilmente Berlusconi stanzierà fondi equivalenti a quelli dello scorso mercato estivo, molto più probabile l’ormai consueto mercato a costo zero, con investimenti pari alle entrate per eventuali cessioni e la collaborazione con procuratori e presidenti amici come Mino Raiola ed il patron del Genoa Preziosi.

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