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Ha venduto le quote di maggioranza, ma Massimo Moratti non smette di seguire la sua amata Inter. L’ex patron nerazzurro infatti, intervistato questa mattina sotto gli uffici della Saras, ha parlato della stagione interista, tracciando un bilancio e rassicurando i tifosi sulla permanenza in panchina di Roberto Mancini, aprendo a un futuro ritorno a Milano del Cholo Simeone, così come dichiarato qualche giorno fa dal tecnico dell’Atletico Madrid: “E’ bello pensarci… Il futuro è aperto a tutti, ma adesso un allenatore lo abbiamo e anche Simeone ha una bella squadra. Credo proprio che Mancini rimanga, anche se quello è un dialogo tra lui e la presidenza. Un bilancio della stagione? Penso che ad inizio campionato fosse consentito e giusto pensare al quarto posto, poi siamo andati così bene che ci siamo illusi addirittura che il terzo posto fosse poco. Visto che eravamo anche quinti, direi che aver finito quarti va bene. Spero che questo piazzamento serva per migliorare il prossimo anno”. L’ex patron interista è intervenuto anche sulla possibile cessione di una quota di minoranza a un gruppo cinese: “Una frenata con il Suning? La novità viene sempre vista come una cosa da concludere in due giorni perché così fa più scena, ma in realtà è una trattativa e come tale prevede dei tempi. Con Thohir non ci sono mai state visioni discordanti: lui è gentile, mi ha raccontato le cose di questa trattativa e del Fair Play Finanziario che preoccupa e per cui bisogna fare molta attenzione”.

Come afferma lo stesso ex patron nerazzurro, con Thohir c’è sempre stata piena sintonia sulle strategie societarie, tuttavia Moratti spiega come si sarebbe aspettato qualcosa in più da parte dell’imprenditore indonesiano: “Speravo investisse di più, ma l’Inter ha problemi di spesa legati a regole internazionali, quindi starà attento da quel punto di vista li. Prima di tutto però bisogna prendere giocatori”.

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