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Luca Toni, Hellas Verona-Juventus - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, bomber dell'Hellas Verona - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, Hellas Verona-Juventus - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, bomber dell’Hellas Verona – Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona

Un successo inutile, dopo quello sul Milan di due settimane fa, ai fini di una classifica già abbondantemente compromessa. Il Verona di Gigi Delneri ha messo fine all’infinita striscia di imbattibilità della Juventus campione d’Italia nella serata d’addio al calcio giocato di Luca Toni; emozioni forti quelle vissute al Bentegodi, nonostante la retrocessione in B.

Una stagione da dimenticare che vivrà il suo ultimo atto in occasione del prossimo match in programma al Barbera contro il Palermo, cui servirà una vittoria per centrare l’obiettivo salvezza. Se infatti i rosanero dovessero battere il Verona, al Carpi non basterebbe comunque conquistare 3 punti sul campo dell’Udinese, dopo il k.o. interno subito ad opera della Lazio che colloca attualmente gli emiliani al terzultimo posto. Una querelle infinita, quella andata in scena nelle ultime settimane, con le discutibili dichiarazioni in serie di presidenti e addetti ai lavori che hanno finito per esasperare i toni della serrata lotta salvezza. Nessuno avrebbe mai immaginato che a inserirsi nel duello Palermo-Carpi, fosse una vera e propria anomalia nelle distribuzione dei milioni di euro per il cosiddetto “paracadute”, destinato ai club retrocessi.

PARACADUTE

60 milioni di euro alle retrocesse, così distribuiti:

25 milioni di euro per squadre che sono da 3 anni in serie A;

15 milioni di euro per squadre che sono da 2 anni in serie A;

10 milioni di euro per squadre che sono da 1 anno in serie A;

– la quota residuale verrà destinata al club retrocesso con 3 anni di anzianità in serie A nel caso in cui questo non venga immediatamente promosso;

In caso di retrocessione del Carpi, al Verona spetterebbero 25 milioni di euro (più l’eventuale quota residuale in caso di mancata promozione il prossimo anno), con 10 milioni che andrebbero invece agli emiliani e al Frosinone. Ma nel caso in cui a retrocedere in B fosse il Palermo, con conseguente risultato positivo dei veneti in Sicilia, ai rosanero andrebbero 15 milioni, creando così uno scarto di 5 milioni certamente sfavorevole all’Hellas del presidente Setti. In tutto questo, ieri sera al Bentegodi si sono uditi più volte cori contro i siciliani; il pubblico di fede gialloblù sembra aver preso posizione dopo le colorite esternazioni di Zamparini seguite alla vittoria del Frosinone a Verona (1-2 nei minuti di recupero), cosa accadrà domenica?

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