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Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, fonte foto: www.sscnapoli.it
Maurizio Sarri, fonte foto: www.sscnapoli.it
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Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha analizzato la vittoria contro la squadra di Ventura in conferenza stampa ricevendo tanti applausi quando ha parlato del Grande Torino: “E’ un mito. Chi viene a Torino, nella settimana dell’anniversario, e non va lì non ha capito nulla e non capisce nulla dello sport. Un mito va sopra ogni maglia, bisogna onorarlo: se fossi un professore di scuola elementare o media lo renderei obbligatorio”.

CHAMPIONS – “La prima volta che entrai in un campo era il 72, dopo 44 anni sabato ho la possibilità di andare in Champions e non mi permetterei di fare una cazzata proprio ora. Lo devo anche ai napoletani. Il San Paolo deve darci una mano decisiva. C’è chi allena in Champions dopo 20 panchine, io posso andarci dopo un migliaio e non voglio cazzate”

HAMSIK – “Marek per 70′ ha fatto una grande partita. Poi dopo abbiamo smesso di fare il nostro calcio, difendevamo soltanto, ed abbiamo rinunciato a Marek assecondando i pensieri della squadra che non andarci contro. Allan salvo un periodo di calo naturale, in nove mesi solo per venti giorni non ha fatto queste prove”.

HIGUAIN – “Sono stato uno dei pochi a dirlo in tempi non sospetti, diciamo anche che c’è il record di 79 punti del club. Al di là degli obiettivi personali, questo riguarda tutto il club”.

GOL PERES – “Devo rivederlo, le panchina sono ad 8 metri dal campo e non si vede nulla. E’ un’abitudine solo italiano, ho visto pochissimo. Qualcosa s’è sbagliato, poi c’è la casualità del tiro sbagliato diventato pallonetto”.

GESTIONE – “Abbiamo fatto benissimo per 65 minuti, poi abbiamo preso un gol quando controllavamo e quando è così importante la gara ti pesa. Loro invece erano liberi mentalmente ed abbiamo smesso di giocare il nostro calcio. Ma ho visto un passo in avanti nel restare attaccati al match”.

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