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Luca Toni, Hellas Verona-Juventus - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, bomber dell'Hellas Verona - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, Hellas Verona-Juventus - Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona
Luca Toni, Hellas Verona-Juventus – Fonte Twitter account ufficiale Hellas Verona

Verona-Juventus 2-1 era la tipica partita di fine stagione, con le due squadre che non hanno più alcun obiettivo da raggiungere e che permette alla squadra più debole di rovesciare le gerarchie e portarsi a casa un successo che vale molto dal punto di vista del morale. E’ stata la serata di Luca Toni che ha dato l’addio al calcio segnando un calcio di rigore con il cucchiaio, a cui è seguito il raddoppio di Viviani e un altro rigore, questa volta per la Juventus, trasformato da Paulo Dybala.

Verona-Juventus 2-1 in numeri:

La Juventus è piuttosto sottotono dato che detiene il possesso palla in leggera prevalenza (58% contro il 42% degli scaligeri), cosa abbastanza inconsueta per una partita dove la differenza di tasso tecnico era piuttosto evidente. Il numero di tiri sorride alla vecchia signora, che va alla conclusione per 13 volte contro 8, ma che è poco precisa dato che per quanto riguardi i tiri nello specchio della porta, la situazione è in parità con 5 conclusioni a testa, fra cui un legno colpito per parte. Tante le palle perse dalla formazione di Allegri, a dimostrazione della scarsa concentrazione con cui è stata affrontata questa partita, che alla fine la Juventus ha dovuto chiudere in 10 a causa dell’espulsione di Alex Sandro.

Passando ai singoli, non può che essere Luca Toni l’mpv di Verona-Juventus: al di là di un attestato di riconoscimento, sono proprio i numeri a dirlo: il campione del mondo nel 2006, oltre a segnare un gol, procura alla sua squadra due occasioni da gol e si presenta alla conclusione per due volte, prima di essere sostituito per ricevere la meritata standing ovation da parte dello stadio “Bentegodi”. Oltre a Toni, anche Dybala e Viviani calciano per due volte e trovano il gol, a differenza di Zaza le cui due conclusioni non hanno trovato lo specchio della porta. Molto impreciso Cuadrado, fra i peggiori in campo, che getta alle ortiche ben tre occasioni calciando sempre fuori. Tutto sommato si salva la difesa della Juventus, con Barzagli e Rugani che svettano in cima alla classifica delle palle recuperate rispettivamente con 7 e con 6 sfere recuperate. Ma la Juve è un disastro in termini di palloni persi: ancora Zaza, molto negativo ieri sera, è il triste primatista con 9 palloni persi, davanti a Cuadrado e Lemina con 7 e Dybala con 6. Passando ai km percorsi dai calciatori, il migliore è Viviani, che quindi è senza dubbio il secondo giocatore migliore in campo, che percorre 12,4 km davanti a Wszolek che si ferma a 12,2 e ad un confusionario Alex Sandro a 12,1 km.

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