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ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic è un fiume in piena: l’asso svedese, intervistato in esclusiva da Goal, è rimasto decisamente misterioso sul capitolo che riguarda il suo futuro. Molti media parlano di un giocatore ormai ai saluti col PSG, lui non smentisce ma neanche conferma: “La situazione è quella che è, vedremo cosa accadrà. Parliamo con tutti, siamo in trattativa con il PSG ma anche con altri club interessati. Vedremo cosa succederà, ma non posso dare una risposta oggi. Bisogna solo essere positivi. Quando lo saprete? Quando sarà ufficiale, vorrei saperlo anche io ora. E’ difficile rispondere a questa domanda. Quando lo saprò, tutto il mondo lo saprà. Tutti si aspettano ora una risposta, ma non ce l’ho neanche io ora”.

Il fuoriclasse del PSG potrebbe dunque non restare in Francia nella prossima stagione nonostante Marco Verratti, suo grande amico, stia insistendo per spingerlo a restare. Nel  frattempo Ibrahimovic rimane concentrato sui suoi obiettivi, con nel mirino il trofeo numero trenta della sua carriera: “Quando giochi non senti le cose allo stesso modo. Certamente è sempre un momento magico quando vinci un trofeo, scrivi la storia. Ma solo quando smetterò di giocare mi renderò veramente conto di cosa significa vincere un trofeo. Quando ho iniziato a giocare a calcio da giovane mi ripetevo che volevo vincere il maggior numero di titoli possibile, perchè la gente si ricorda di questo. Sono 29 ed abbiamo ancora la finale di Coppa di Francia da giocare, spero di poter arrivare a 30. Il record di marcature in Ligue 1 a 44 reti? Nulla è impossibile, ma non è una cosa su cui mi sono concentrato. Quando mi sento bene e gioco bene, i traguardi arrivano da soli. Quando scendo in campo non mi concentro sul fatto di dover fare 4 o 5 goal, vengono da soli. Nel momento in cui si gioca gioca bene, io aiuto la squadra e la squadra aiuta me, poi i traguardi arrivano. Basta essere attenti e concentrati sulla possibilità di segnare”.

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