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pelé

Ormai da anni il Brasile fatica a vincere e a convincere. Fino a pochi anni fa la Selecao era considerata da tutti come la Nazionale più forte, ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato. L’eliminazione del Mondiale 2014 disputato in casa e i risultati negativi dell’ultima Coppa America hanno deluso anche Pelé. La leggenda brasiliana, intervistato da ESPN, ha dichiarato: “Il 7-1 con la Germania? Sono triste solo a parlarne. Ho pianto mentre guardavo quella partita e non solo per il punteggio. Ho pianto perchè non stavo capendo cosa fosse successo, dove fosse finita la gioia del nostro calcio“. Pelé non riesce a spiegarsi il motivo di questa perdita di identità. Per l’ex Santos è sparita quella felicità e quella fantasia che ha sempre contraddistinto la Nazionale brasiliana, ma quest’estate avrà la possibilità di rifarsi: “La prossima estate ci saranno le Olimpiadi e la Coppa America, forse saremo in grado di ricordare al mondo come gioca il Brasile, ma non sarà facile. Temo che il Brasile abbia perso la sua strada“.

Il problema per Pelé è quindi la mancanza di tecnica e inventiva. Ed in questo, secondo lui, gioca un ruolo fondamentale il Ct Dunga. L’allenatore, infatti, viene incolpato di non convocare giocatori con ottime qualità individuali e di affidare tutto nelle mani di Neymar: “Ai miei tempi c’eravamo io, Rivelino, Gerson, Tostao, eravamo tutti numeri dieci ma giocavamo insieme. Oggi abbiamo un commissario tecnico che non si preoccupa delle qualità individuali e Neymar non può fare tutto da solo. Il Brasile per vincere ha bisogno di fantasia e talento e lo si è visto anche nel 2002 con Ronaldo, Ronaldino e Rivaldo”. Pelé, quindi, non ci sta e quest’estate si aspetta sicuramente dei passi avanti. L’ex attaccante del Brasile soffre a vedere la sua Nazionale così in difficoltà e spera che in futuro ci siano miglioramenti.

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