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Gonzalo Higuain Napoli - Fonte Twitter ufficiale SSC Napoli
Gonzalo Higuain Napoli - Fonte Twitter ufficiale SSC Napoli
Gonzalo Higuain Napoli - Fonte Twitter ufficiale SSC Napoli
Gonzalo Higuain Napoli – Fonte Twitter ufficiale SSC Napoli

Attraverso un’editoriale pubblicato sul Corriere della Sera Mario Sconcerti analizza la stagione di Higuain e, in un certo senso, sminuisce la stagione dell’argentino. Il giornalista di Sky Sport, infatti, parla del “peso dei gol” del Pipita e lo confronta con i migliori attaccanti della storia italiana: “Detto che quello del Pipita è un caso eccezionale, la storia del gol racconta molte altre diversità. Torniamo a Higuain e al peso dei suoi gol, dei gol di tutti. Credo che il modo migliore di misurarli stia nel rapportarli con tutti i gol del campionato. Esempio: i gol attuali di Higuain rappresentano il 3,50% dei gol del campionato. Ogni 100 gol segnati, 3,5 sono di Higuain”.

La stagione del numero 9 del Napoli è stata la migliore della sua carriera e da anni in Italia il capocannoniere della Serie A non superava quota 30 reti. Nordahl è nel mirino, ma rispetto ai grandi attaccanti italiani degli anni 70′, dice Sconcerti, non c’è paragone: “È una buona media? Sì, molto buona, ma non eccezionale. Equivale a quelle di Platini e Van Basten, ma è lontana da quelle dei grandi attaccanti italiani degli anni Settanta. Riva nel 1970 segnò il 4,52% dei gol di tutto il campionato. Boninsegna un anno dopo il 4,75%. Chinaglia nel 1974, scudetto Lazio, è risultato il giocatore più decisivonella storia del calcio, 4,82%, campionato vinto, mentre nè Nordahl, nè Angelillo, nè Higuain, nella stagione dei loro record hanno vinto lo scudetto. Paolo Rossi nel Vicenza ha fatto il 4,68% di tutti i gol del campionato, Giordano il 4,17%”.

Essere quindi insieme a Nordahl e Angelillo l’attaccante ad aver segnato di più in una singola stagione di Serie A non basta. E Sconcerti spiega anche i motivi principali: “Perchè Higuain ha un quoziente più basso pur avendo segnato di più? Per due motivi: il primo è che sono aumentate le partite, da 30 a 38. Il secondo è che è aumentata la media gol. Si segna tutti un po’ di più, quindi balza meno agli occhi l’eccezione”.

 

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