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arminia

In Inghilterra è ormai un’abitudine, in Italia è stato accolto con indifferenza, la Germania invece ha reagito duramente: stiamo parlando del Monday Night, la partita del lunedì sera che, causa miglior spartizione dei diritti televisivi, è ormai realtà in tutti i maggiori campionati europei. Il primo Monday Night in assoluto nel calcio è targato 1992 per il match fra Manchester City e QPR, terminato 1-1 a seguito di una partita decisamente noiosa che altrimenti non avrebbe sicuramente lasciato una segno nella storia di questo sport. Sulle orme della NFL degli USA è poi arrivata anche l’Italia, che ha iniziato con questa consuetudine nel 2010, debutto dell’Inter targata Rafa Benitez al Dall’Ara di Bologna: risultato di 0-0 e altra partita decisamente avara di emozioni.

Arriviamo dunque ai giorni nostri: nella penultima giornata di Bundesliga era stato introdotto il primo Monday Night nella storia del campionato tedesco, programmato per il match fra Werder Brema e Stoccarda, sua squadre dal  discreto blasone che invece si trovano, terzultima e penultima, invischiate nella lotta per non retrocedere. I tifosi tuttavia, invece di andare allo stadio per spingere i proprio calciatori verso l’impresa, hanno preferito disertare lo stadio per protesta verso il nuovo orario: dei 4000 posti riservati ai tifosi dello Stoccarda ne sono stati occupati appena 800, così come molti tifosi del Werder, squadra di casa, hanno deciso di boicottare il match, finito 6-2 per i padroni di casa. Ben otto reti a smentire gli esordi decisamente noiosi negli altri campionati, ma riscontro sulla  tifoseria decisamente negativo. Così il direttore sportivo dello Stoccarda a fine match: “Per noi è una bruttissima notizia che molti tifosi abbiano deciso di protestare e non venire a Brema a sostenere i ragazzi ma non possiamo fare altro che rispettare la loro volontà”. Le proteste non si sono fermate solamente al  Weserstadion, ma si sono espanse a macchia d’olio su tutti gli altri rettangoli verdi della Bundesliga.

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