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Diego Lopez, Milan - Fonte account twitter ufficiale
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Diego Lopez, Milan – Fonte account twitter ufficiale

Non è facile perdere il posto da titolare, soprattutto se a rubartelo è un ragazzo di soli 19 anni. Diego Lopez ha vissuto entrambe le situazioni: a Madrid soffiò il posto a Iker Casillas, mentre al Milan si è ritrovato a dover vedere le partite da bordocampo. Intervistato da Marca, il portiere spagnolo spiega la scelta che lo portò a vestire la maglia rossonera e a difendere i pali della porta di San Siro: “Me ne sono andato dal Real per questioni di campo e altro. L’arrivo di Keylor Navas mi fece riflettere e il Milan mi consentiva di migliorare alcuni aspetti della mia vita e della mia carriera. Già un anno dopo il mio addio mi ero pentito perché sono tifoso madridista ed è dura andarsene quando sei titolare”. Si sarebbe aspettato qualcosa di più però dalla società rossonera. Lui che aveva tolto il posto ad uno come Iker Casillas: “La scorsa stagione al Milan fu di transizione con un allenatore inesperto come Inzaghi. Con l’arrivo di un nuovo tecnico come Mihajlovic ci si aspettava di più, ma le cose hanno continuato ad andare male e si sono verificate situazioni particolari nello spogliatoio. Non sono andati bene gli acquisti di alcuni calciatori e ci sono stati degli errori di pianificazione fin dal principio”. Oggi al Milan è arrivato Cristian Brocchi e su di lui Diego Lopez spiega: “E’ un allenatore giovane a cui piace fare giocare bene le sue squadre, ma ha bisogno di tempo per ottenere risultati”.

Infine Diego Lopez attacca Mihajlovic e racconta la “rivalità” con Donnarumma: “Sono rimasto sorpreso dal comportamento di Mihajlovic, ha fatto cose molto strane nei miei confronti. Poi mi sono infortunato al ginocchio e sono rimasto a lungo fuori. Una volta , dopo venti minuti dall’inizio della partita, Mihajlovic ha mandato a scaldare il portiere di riserva perchè non avevo giocato corto un pallone e anche in un’altra circostanza, dopo aver subito un gol, ha iniziato a fare gesti fuori controllo dalla panchina. Mi ha mancato di rispetto e non so quale fosse il suo interesse, ma mi è parso tutto molto strano. Il calcio comunque è così, si va e si viene, non mancherò di rispetto a nessuno e poi Donnarumma merita di essere titolare”. Il futuro molto probabilmente sarà lontano da Milano. In Spagna molti club lo vorrebbero, ma il sogno di Diego Lopez è un altro: “Ho ancora due anni di contratto, ma sarebbe un peccato non giocare un giorno in Premier League e ho già 34 anni. Sono aperto ad ogni soluzione e la prossima estate valuterò tutto insieme alla mia famiglia”.

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