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Massimo Ferrero, Presidente Sampdoria - Fonte account Twitter ufficiale Sampdoria
Massimo Ferrero, Presidente Sampdoria - Fonte account Twitter ufficiale Sampdoria
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Massimo Ferrero, Presidente Sampdoria – Fonte account Twitter ufficiale Sampdoria

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha parlato a Radio Crc del caos in casa Samp e del brutto momento che stanno vivendo i blucerchiati dopo la sonora sconfitta subita nel derby contro il Genoa domenica scorsa. Il presidente torna sui problemi societari, su Montella e sulle dichiarazioni del ds Osti, oltre a parlare del futuro della sua squadra. Queste le dichiarazioni di Massimo Ferrero: “Non vendo la Sampdoria. Ogni giorno escono fuori sempre tante cavolate, ma io non vendo nulla. Resto qui perché amo la Sampdoria e lavoro per questa società tante ore al giorno affinché diventi un club sempre migliore. Faremo lo stadio, sicuramente. Siamo pronti a prendere il Ferraris insieme al Genoa per 99 anni, giocheremo entrambi sullo stesso campo e ci stiamo muovendo anche per tutto quello che riguarda le infrastrutture e il centro sportivo. Poi vedremo di fare anche uno stadio tutto nostro, nel calcio è fondamentale”.

“Ci volevano dall’altra parte del fiume, ma siamo nella canoa, siamo salvi. E’ stato un campionato molto difficile, degli arbitri non voglio parlare, il loro mestiere non è facile. La cosa importante è essere salvi. Nessuno si aspettava questa classifica della Samp, è immeritata e ingiusta. E’ da tre anni che sono nel calcio e inizio a capire che questo mondo è fatto di cicli e la storia di Ranieri, esonerato e ora vittorioso, lo dimostra appieno. Il derby è una partita particolare e quando entri col piglio sbagliato poi lo senti perché è sempre una grande emozione. In questo periodo non siamo stati fortunati, faremo tesoro degli errori commessi per poter tirare fuori una cosa bella da una cosa brutta”.

Vincenzo Montella è il nostro allenatore. Le dichiarazioni di Osti sono state strumentalizzate, quell’aggettivo indegno è stato frainteso. Non c’ero, ma a volte quando si ragiona con il cuore a caldo si dicono cose che non si pensano. Osti ha parlato di partita non degna e quindi non all’altezza. Il derby è da sempre una partita sentita e ha chiesto scusa ai tifosi. Capisco i loro insulti. Mi insultano perché mi amano, io sono sampdoriano e tifoso del calcio”.

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