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Justin Kluivert, Ajax - Fonte account twitter ufficiale Justin Kluivert
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Justin Kluivert, Ajax – Fonte account twitter ufficiale Justin Kluivert

Non è facile essere figlio di uno dei calciatori olandesi più forti degli ultimi vent’anni, e non è facile sopportare paragoni e confronti inevitabili. Justin Kluivert, figlio di Patrick, però non sembra preoccuparsene troppo. A 17 anni il figlio dell’ex giocatore di Barcellona e Milan ha già firmato il primo contratto professionistico con l’Ajax: “E’ stato un momento speciale per me e per mio padre. Hanno una grande tradizione nel far crescere i giovani. Loro hanno fiducia in me e io ho fiducia in loro”. Considerato che il padre a soli 18 anni decise una finale di Champions League con un suo gol, per Justin non sarà facile fare meglio. L’ombra del padre è sempre lì dietro, con i media pronti ad affondare il giovane esterno nel caso in cui non fosse in grado di seguire le orme del padre. Il giovane talento dell’Ajax però non ci pensa, e non ha paura di parlare di suo padre: “Mi piace quando mi paragonano a lui. Ha avuto una grande carriera e spero di fare altrettanto. Tifosi e media si aspettano tanto da me, ma non sento la pressione. Amo solo giocare a calcio. Mio padre mi allenerà all’Under 19 dell’Ajax l’anno prossimo. Il primo periodo sarà strano ma ne sono felice”.

Kluivert jr. è un giocatore molto duttile, in grado di giocare su entrambe le fasce e in grado di servire assist preziosi ai compagni. Proprio come è successo ieri, quando l’Olanda ha battuto l’Italia negli Europei under 17: il figlio di Patrick era entrato da appena due minuti, ma gli sono bastati per mettere in mezzo il pallone che ha portato al gol degli Orange: “Quando entri vuoi aiutare la squadra, fare qualcosa di speciale, e ieri credo di esserci riuscito“. La prima partita degli Europei era andata male contro la Spagna. Adesso la vittoria contro l’Italia ha riacceso le speranze dei giovani olandesi, che nell’ultima partita contro la Serbia vogliono assolutamente vincere: “Ci sentivamo bene prima della prima partita, ma la Spagna si è dimostrata molto forte. Poi abbiamo dimostrato ciò che sappiamo fare contro l’Italia e sono certo che cresceremo ancora. Ci siamo goduti la vittoria ma adesso pensiamo subito alla prossima gara contro la Serbia. Se perderemo il nostro sogno sarà svanito“.

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