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Diego Milito lascerà il calcio giocato all’età di 37 anni. L’annuncio è arrivato già da qualche settimana, ma l’ex attaccante dell’Inter vorrebbe anche organizzare una partita d’addio con un allenatore speciale che ha avuto nella sua carriera come spiega ai microfoni di ESPN FC Radio:

RITIRO – “Non potevo chiedere di più a questo sport. Ho dato tutto, e grazie al sacrificio ho potuto realizzare ogni sogno che avevo da bambino. Non so se sono preparato o meno al ritiro, per raccontarlo bisogna viverlo. Sono sei mesi che mi sto preparando ormai, è sempre difficile lasciare quello che si ama e si è fatto per tutta la vita. Mi sto godendo quello che mi resta”

FUTURO – “Farò il corso da allenatore, ma non ho ancora chiaro quello che vorrò fare e quello che più mi motiverà”.

COMPAGNI – “E’ quello che più ti conforta, il riconoscimento dei colleghi e dei ragazzi della squadra. Mi riempie d’orgoglio far parte di questo gruppo: quando sento i miei compagni dire certe cose mi riempiono di soddisfazione”

ULTIMA – “La partita con il Temperley sarà la mia ultima partita, lascio un po’ che tutto scorra. Non posso mentire, non smetto di pensarci: sarà speciale. Si chiude un qualcosa che ho fatto per tutta la mia vita. Uno non pensa mai che possa passare, ma il tempo è così, passa per tutti. Cercherò di godermelo al massimo”

ADDIO – “C’è la possibilità che giochi una partita d’addio e mi piacerebbe invitare Mourinho. E’ stato un allenatore che mi ha segnato  molto, con lui ho avuto un gran rapporto. Sarebbe davvero bello, in ogni caso non c’è ancora niente di deciso”.

STRADA INTITOLATA“E’ un’iniziativa molto molto bella. Difficile assimilarla perché sono passati molti idoli dal Racing e il fatto che vogliano intitolare a me una strada a fianco del Cilindro è molto suggestiva come cosa”.

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