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Il futuro di Marcello Lippi è da diversi mesi tra le notizie principali di giornali e notiziari. L’ex c.t, fermo dopo la conclusione dell’esperienza in Cina alla guida del Guangzhou, è stato più volte accostato a club e Nazionali, sia in veste di allenatore che di direttore tecnico. Per settimane si è parlato di un suo approdo al Milan, soprattutto durante le ultime giornate di Sinisa Mihajlovic sulla panchina rossonera. Le ultime voci lo vogliono in Nazionale come direttore tecnico federale, nello staff azzurro del dopo Conte. Intervenuto ad un convengno sulla Champions League, all’università Bocconi di Milano, il tecnico viareggino ha smentito questi rumours, prima di parlare anche dei principali temi d’attualità riguardanti il calcio italiano. Il futuro della Nazionale al termine degli Europei in Francia dunque, resta ancora tutto da definire.

SUL SUO FUTURO – “È più che una voce, lo leggo tutti i giorni sui giornali ma onestamente non c’è ancora niente di vero”

SULLA NAZIONALE – “A livello di club abbiamo avuto dei momenti poco felici ma quando arriva il momento delle grandi competizioni siamo sempre competitivi, anche senza Marchisio e Verratti. Se l’Italia non avesse perso ai rigori i Mondiali del ’94 avrebbe cinque titoli e il Brasile quattro”.

SULLA JUVENTUS – “Ormai ha raggiunto una dimensione internazionale, è una squadra che è tra le prime dieci al mondo. La società ha raggiunto una buona stabilità economica ed è riuscita per questo a rifiutare offerte importanti per Pogba ed altri. Quando tornai io alla Juve, invece, mi dissero che serviva vendere”.

SUL POSSIBILE MILAN “CINESE” – “Ho mantenuto buoni rapporti con il Guangzhou e mi meraviglio che non mi abbiano chiesto niente sulla trattativa con Jack Ma, che è il comproprietario del club. Ritengo siano persone affidabili, in questo momento all’estero ci sono dei gruppi che hanno più risorse rispetto a quelli italiani. Ha fatto bene Moratti a defilarsi”.

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