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Javier Zanetti, Inter - Fonte account Twitter ufficiale Javier Zanetti
Javier Zanetti, Inter - Fonte account Twitter ufficiale Javier Zanetti
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Javier Zanetti, Inter – Fonte account Twitter ufficiale Javier Zanetti

Fedele alla sua Inter fuori e dentro al campo, Javier Zanetti, in un’intervista rilasciata a Corriere Tv ha parlato del suo nuovo ruolo all’interno del club meneghino: “Sono felice per l’opportunità che mi ha dato il club di iniziare un nuovo percorso. Per me era importante restare nella grande famiglia interista. Sono innamorato dell’Inter e spero di potermi rendere sempre utile”. La stagione dei nerazzurri non è stata completamente fallimentare. La prima parte di stagione è stata ottima, la seconda invece un po’ meno, ma per Zanetti è importante aver riconquistato l’Europa: “L’Inter aspira sempre al massimo. Siamo arrivati quarti, ma avremmo potuto fare qualcosa di più. In ogni caso adesso non è il momento di lamentarsi. Stiamo attraversando un percorso, vogliamo rinforzarci e costruire qualcosa di importante. Vogliamo che il ritorno in Europa sia un punto di partenza per una scalata verso traguardi di livello. Ci è mancata continuità, fino a gennaio eravamo primi. Questo è un gruppo nuovo e si sta amalgamando. L’importante è che chiunque indossi la maglia nerazzurra capisca che giocare nell’Inter è una cosa fantastica. La nostra è una maglia storica, va onorata”.

Inevitabile anche una domanda sullo scudetto assegnato all’Inter nel 2006: “È un titolo che sento mio. C’è stata una sentenza, è stato un momento molto triste per il calcio italiano. Non bisogna aggiungere altro. Poi ogni società ha fatto il proprio percorso, noi siamo contenti della storia del nostro club, gli altri saranno altrettanto soddisfatti della loro. Si guarda avanti”. Un altro passaggio fondamentale della sua esperienza interista è stata la finale di Champions del 2010, della quale ricorda:  “La partita non era ancora finita, guardavo Samuel e in lacrime dicevo ‘Ce l’abbiamo fatta!’. Le prime emozioni di quella sera sono arrivate quando siamo scesi sul terreno di gioco del Bernabeu per il riscaldamento. La nostra curva piena era qualcosa di indimenticabile. Non potevamo fallire quell’appuntamento, era importante per noi, per la società e soprattutto per i tifosi. Riguardo spesso le foto, lo sguardo di quando alzo al cielo la coppa… non sembro neanche io. Descrive tutto l’amore che provo per questi colori“.

L’Inter è da sempre una delle squadre con più stranieri in rosa, e su questo javier Zanetti spiega: “Fa parte del calcio. L’importante è che quando uno scende in campo faccia il massimo per difendere i propri colori. La nazionalità non conta. Deve esserci un gruppo che onora la maglia, tutto il resto non è importante”. Infine una domanda sul possibile ingresso di una cordata cinese all’interno della società:  “La possibilità di nuovi investitori dalla Cina onora la storia di questo grande club. Sono persone serie, che vogliono costruire qualcosa di importante e far diventare ancora più forte l’Inter. Moratti? Ci sarà sempre, perché fa parte di questa grande famiglia”.

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