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Juventus

Tempo di tirare i bilanci di fine stagione e come ogni anno Forbes (in collaborazione con Deloitte ndr) ha stilato l’annuale classifica dei 20 club più ricchi al mondo. Lo speciale ranking tiene conto però di 4 importanti categorie, al fine di valutare nel complessivo una società; Match Day: ovvero l’intero guadagno del club sotto ogni aspetto grazie ai match giocati in casa; Broadcasting: Il valore del club in relazione alla trasmissione dei suoi incontri di ogni competizione su ogni emittente del mondo; Commercial: I guadagni derivanti da sponsor, merchandising e altre attività commerciali connesse al club; Brand: Il valore in eccesso del club sottraendo le prime 3 categorie, ovvero il valore del “marchio”.

Fonte: Forbes.com
Fonte: Forbes.com

Come si evince dalla iconografia a “vincere” il trofeo di club più ricco è il Real Madrid, da anni in cima a questa classifica, seguito da Barcellona e Manchester United. Un podio quindi che rispetta le aspettative, anche se il club inglese stenta ancora dal punto dei vista dei risultati, con una partecipazione alla prossima Champions League che rischia di svanire. I primi tre club sono anche gli unici a superare l’incredibile valore di ben 3 miliardi di euro, sottolineano inoltre quanto siano importanti i ricavi derivati da sponsor, merchandising e soprattutto diritti televisivi. Quest’ultimi infatti, ad esempio per i Blancos, assicurano entrate per oltre un terzo dell’intero valore, con un ottimo parametro anche per quanto riguarda il settore “stadio”, che supera i 700 milioni. A sorpresa, in ultima posizione, si trova il Newcastle di Rafa Benitez che proprio ieri è stato ufficialmente retrocesso in Championship, ma che grazie ad un grande bacino d’utenza ha un valore che si aggira intorno ai 400 milioni di dollari.

Il club italiano più ricco è invece la Juventus che si trova in 9 posizione, da ormai 5-6 stagioni in cima al calcio nostrano e con buoni risultati anche in ambito europeo. Il valore complessivo è di circa 1,3 miliardi di euro, ma i bianconeri, così come Napoli, Roma, Milan e Inter sottolineano quanto le società italiane dipendano in gran parte dagli introiti dei diritti televisivi. Eccezion fatta per il Milan (che supera addirittura il PSG in classifica) gli altri 4 club italiani basano più della metà dei loro introiti sul broadcasting, evidenziando la necessità di cambiamenti radicali soprattutto per quanto riguarda la questione stadi, sempre troppo vuoti e poco remunerativi.

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