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Foto LaPresse - Federica Roselli 13 02 2016 Lanciano - Italia Sport Calcio Virtus Lanciano - Modena Campionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it - Guido Biondi Stadium Nella foto: di francesco esulta Photo LaPresse - Federica Roselli 13 02 2016 Lanciano - Italy Sport Soccer Virtus Lanciano - Modena Italian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it - Guido Biondi Stadium In the pic: di francesco gioy
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Foto LaPresse – Federica Roselli
13 02 2016 Lanciano – Italia
Sport Calcio
Virtus Lanciano – Modena
Campionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it – Guido Biondi Stadium
Nella foto: di francesco esulta
Photo LaPresse – Federica Roselli
13 02 2016 Lanciano – Italy
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Virtus Lanciano – Modena
Italian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it – Guido Biondi Stadium
In the pic: di francesco gioy

Carta e penna per ridisegnare la classifica di serie B. L’ennesimo colpo di scena arriva da Lanciano e pare destinato a scatenare un putiferio sportivo e legale. La corte d’appello ha accolto il ricorso degli abruzzesi riducendo la penalizzazione complessi da meno sette a meno quattro punti. Un salto in alto che ad oggi, in virtù della classifica avulsa, consentirebbe alla squadra allenata da primo Maragliulo di ottenere una storica quanto insperata salvezza. Sul piede di guerra Salernitana, Latina, Modena e soprattutto Livorno, col Presidente Aldo Spinelli letteralmente infuriato per la gestione della vicenda: “Non è possibile assolvere chi non paga gli stipendi! La Lega grazie alla trasparenza voluta da Abodi ha pubblicato l’elenco dei compensi e ci sono due società che hanno dichiarato meno di 2.5 milioni lordi: è impossibile”. Più morbida la posizione di Mezzaroma: “La salvezza dipende solo dalla Salernitana”. Sulla stessa scia la società pontina:

“Noi ci aspettavamo che al Lanciano venisse restituito il punto legato alla questione Turchi – dice il vice presidente del Latina, Antonio Aprile – Ci asteniamo però da qualsiasi commento, in questo momento ciò che ci preme maggiormente è la serenità dell’ambiente”. Una vittoria firmata dalla coppia di legali composta da Chiacchio e Di Cintio che hanno restituito al Lanciano tre punti di vitale importanza. Ad oggi, la sarebbero retrocesse in serie C (oltre al già condannato Como) Livorno e Latina mentre Modena e Salernitana si giocherebbero con uno spareggio la permanenza in B. Ma a questo punto non sono da escludere clamorosi risvolti: alcune delle società coinvolte, infatti, vorrebbero l’annullamento dei play out, a causa di una classifica “falsata” dalla clamorosa sentenza della corte d’appello.

Un verdetto giustificato dal clamoroso errore della procura federale nell’atto relativo ai deferimenti, raccontato dalla gazzetta dello sport. L’a.d. Claudio Di Menno Di Bucchianico, all’epoca dei fatti, non firmò la certificazione dell’avvenuto pagamento degli stipendi in quanto squalificato; avrebbe dovuto farlo il d.s. Luca Leone, che aveva ereditato il potere di firma, ma non lo fece perché la società effettivamente non ebbe la possibilità di assolvere l’impegno. La Procura però non ha deferito Leone, ma il solo Di Menno Di Bucchianico, quindi la Corte d’appello non ha potuto far altro che dargli ragione: la certificazione del pagamento non è stata presentata perché lui non poteva firmarla causa la squalifica. Quindi è venuta meno la recidiva dopo la precedente condanna e due punti sono stati restituiti per quel motivo: altri 2 su 5 restano perché l’altro mancato pagamento è avvenuto il 16 febbraio, a squalifica di Di Menno Di Bucchianico scaduta. Il terzo punto invece è stato restituito perché è stata dimostrata l’effettiva rinuncia allo stipendi (con tanto di atto notarile e presenza in aula) da parte del calciatore Manuel Turchi. Il quale, per aiutare la società in difficoltà, fece il bel gesto. Ma ricordiamo che Turchi è il marito della presidente Valentina Maio. E quando il Lanciano in primo grado è stato condannato per il mancato pagamento degli stipendi al marito della presidente, l’equivoco (e l’ironia) era evidente.

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