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Bassong, difensore del Norwich - FOTO: skysports.com
Bassong, difensore del Norwich - FOTO: skysports.com
Bassong, difensore del Norwich – FOTO: skysports.com

In Inghilterra c’è un giocatore che colleziona retrocessioni come se piovessero: si tratta di Sebastien Bassong, un vero e proprio esperto in questo tipo di situazioni.

Forse non tutti sono a conoscenza di chi possa essere Sebastien Bassong: questo calciatore, francese ma naturalizzato camerunese e facente parte della Nazionale africana, svolge il ruolo di difensore ed in passato è stato additato anche come un talento di sicuro avvenire. Le previsioni purtroppo non si sono avverate, poiché da anni Bassong viaggia nella mediocrità più assoluta. Ad avverarsi molto spesso, invece, sembra essere un oscuro presagio che riguarda direttamente o indirettamente le sue prestazioni in campo e, soprattutto, la scelta della squadra in cui militare.

Bassong sembra essere avvolto da una vera e propria maledizione: in ben sei occasioni in carriera il giocatore è retrocesso in serie minore dopo aver abbracciato la causa di un club. Il malocchio sembra iniziare sin dal principio della carriera: nei tre anni trascorsi al Metz Bassong retrocede due volte, nel 2006 e nel 2008. “Magari è la Francia”, avrà pensato il calciatore: dunque via dal paese transalpino per la prima esperienza all’estero, in Inghilterra, terra che diventerà la sua terza patria. Bassong gioca per il Newcastle e, incredibilmente, retrocede anche con la maglia dei Magpies. Ironicamente, proprio nella stessa stagione, viene eletto dal club “calciatore dell’anno”. Non a caso il Tottenham si interessa a lui, e lo acquista: in maglia Spurs la maledizione sembra essere alle spalle ma nel 2012 il calciatore viene ceduto in prestito al Wolverhampton, che necessita di un difensore con cui rinforzare il reparto in vista della lotta salvezza. Una mossa davvero sbagliata, col senno di poi: anche i Wolves retrocedono e lo spettro del sfortuna torna ad aleggiare su Bassong.

Subito dopo, arriva il Norwich per lui. Ed è un club storico, perché con i Canaries il difensore farà addirittura tripletta di retrocessioni: una nel 2014 e infine l’ultima, quella di quest’anno. Quota sei raggiunta, con la speranza che questa tremenda onta prima o poi cessi di esistere.

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