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Tra gli innumerevoli nomi che si rincorrono per sostituire Conte per la Nazionale, arriva l’inattesa candidatura di Beppe Marotta, lanciata da Pierpaolo Marino

SERVE PRAGMATISMO – Dopo l’ufficialità dell’approdo di Conte sulla panchina del Chelsea, sono settimane ormai che si rincorrono le voci suoi possibili eredi dell’ex allenatore della Juventus sulla panchina della Nazionale Italiana. Ultima, e sicuramente mai lanciato precedentemente, è la candidatura di Beppe Marotta. Proprio lui, il direttore generale dei bianconeri, che è sicuramente un grande uomo di calcio ma non è stato mai un allenatore. E’ Pierpaolo Marino, in un’intervista a Tuttosport a lanciare Marotta sulla panchina azzurra, un bel paradosso per il Paese in cui tutti si sentono allenatori: “Serve pragmatismo, c’è poco tempo per assemblare i giocatori a livello tecnico, e allora il ruolo di ct potrebbe essere ricoperto anche da un dirigente sportivo. Credo che Beppe Marotta – prosegue Marino – avrebbe l’esperienza necessaria per un ruolo del genere. Parliamo di una posizione che mi ricorda quella di Italo Allodi, che fu il mio mentore a Napoli, quando vincemmo lo scudetto”.

SCELTA STRATEGICA – Non una semplice provocazione quella di Marino, ma un’idea ragionata che egli stesso argomenta così: “È una strategia da prendere in considerazione nella situazione odierna, in cui la Lega ha maggiore spazio decisionale, ed è più facile che si creino tensioni tra il ct e la stessa Lega, come è avvenuto con Conte”. Infine arriva anche il nome di un vero allenatore, vale a dire l’attuale ct dell’Albania De Biasi: “De Biasi è una figura adatta al ruolo, a livello umano e tecnico, e quanto ha fatto con l’Albania è tutt’altro che un caso. È pragmatico, sempre informato sui giocatori emergenti: si documenta e vede tantissime partite”

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