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Il calo del Milan durante la gestione di Mihajlovic è coinciso con l’infortunio di M’Baye Niang. L’attaccante francese durante l’inverno, con il passaggio al 4-4-2, era diventato l’uomo chiave dell’undici tipo di Mihajlovic, lavorando alacremente senza pallone e svolgendo il doppio ruolo di partner di Bacca ed esterno aggiunto. Una sorta di raccordo tra centrocampo e attacco, in grado tanto di attaccare la profondità quanto di far salire la squadra. Ora il francese è in procinto di recuperare, giusto in tempo per la finale di Coppa Italia contro la Juventus. La condizione atletica difficilmente potrà essere straripante, ma la voglia di far bene è tanta, soprattutto per la possibilità di alzare al cielo il primo trofeo della sua carriera. Intervistato da Milan Channel, Niang ha così commentato l’avvicinamento alle ultime due partite della stagione rossonera.

“Ho avuto questo infortunio che mi ha tenuto fuori. Sto lavorando duro per tornare al meglio per la Finale di Coppa Italia. Sto lavorando con i preparatori, ho iniziato anche con la squadra e mi fa bene essere con i compagni e toccare il pallone. Il mio obiettivo è essere a disposizione per la finale. Sto ritrovando ritmo, ho ancora dieci giorni per essere al top. Questa vittoria era molto importante per il morale. Non abbiamo più il nostro destino in mano, ma dobbiamo cercare di vincere. Anche la partita con la Juventus può portarci in Europa, quindi dobbiamo restare concentrati. Dobbiamo sempre venire a Milanello con la voglia di ottenere dei risultati. Non dobbiamo dimenticare che anche noi siamo il Milan. La Roma è forte, ma contro le grandi abbiamo dimostrato di poter fare bene e dobbiamo entrare in campo per cercare di vincere. Con la Roma è una partita importante perché vogliamo fare di tutto per arrivare sesti e Andare in Europa. Sono 13 anni che non vinciamo la Coppa Italia, quindi dobbiamo fare di tutto per portare il trofeo a Milano. A livello di concentrazione queste partite sono facili da preparare, la concentrazione ti viene naturale”.

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