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Danny Simpson, Leicester - Fonte account Twiter ufficiale Simpson
Danny Simpson, Leicester - Fonte account Twiter ufficiale Simpson
Danny Simpson, Leicester - Fonte account Twiter ufficiale Simpson
Danny Simpson, Leicester – Fonte account Twiter ufficiale Simpson

I guai non sembrano essere passati per Danny Simpson, a differenza dei festeggiamenti del Leicester Campione d’Inghilterra che adesso diventano un vero e proprio tabù per l’esterno basso della formazione allenata da Claudio Ranieri. Sono tre le settimane di coprifuoco imposte al giocatore per ordine del giudice di Manchester, Alexandra Simmonds, una misura restrittiva della libertà personale a cui si è arrivati dopo che il classe 1987 non aveva completato le 300 ore di lavori socialmente utili combinategli a seguito della condanna per aver aggredito – in seguito ad una discussione nel merito dell’affido del bambino –  la sua compagna nel 2014, appena un paio di anni fa.

SIMPSON, ADDIO FESTA Simpson sarà quindi costretto a rimanere all’interno della sua abitazione dalle 10 di sera alle 6 del mattino, tenuto sotto controllo e monitorato grazie al braccialetto elettronico che ne rileverà tutti gli spostamenti. Impossibile quindi per lui prendere parte ai festeggiamenti dei Foxes, in programma a partire dalla prossima settimana, ne tantomeno potrà presenziare alla tournée in Thailandia fortemente voluta e sponsorizzata da Vichai Srivaddhanaprabha, ‘re’ dei duty free shop nonché numero uno del Leicester.

A nulla sono valse le motivazioni dell’avvocato difensore ingaggiato da Danny Simpson, che ha improntato la sua linea processuale sperando nella possibilità di poter far cambiare idea al giudice, optando per una commutazione in pena pecuniara, così facendo il suo assistito avrebbe potuto seguire la squadra fuori dai confini britannici, ma la Corte si è espressa in maniera perentoria: “Questa Corte prende molto seriamente i casi di violenza domestica”. Chiudendo di fatto il caso ed elargendo così materiale per la stampa inglese che, già in tempi non sospetti, aveva già acceso i propri riflettori sul laterale dei Foxes.

Stefano Mastini

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