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Luis Suarez, FC Barcellona - Fonte accoutn Twitter ufficiale Luis Suarez
Luis Suarez, FC Barcellona - Fonte accoutn Twitter ufficiale Luis Suarez
Luis Suarez, FC Barcellona - Fonte accoutn Twitter ufficiale Luis Suarez
Luis Suarez, FC Barcellona – Fonte account Twitter ufficiale Luis Suarez

Tempo di sentenze in Liga. Granada-Barcellona sarà fondamentale per l’assegnazione del titolo iberico e Luis Suarez lo sa. L’attaccante uruguaiano, vicino al titolo di Pichichi, ha risposto così alle illazioni sulla possibile “combine” nel prossimo turno di campionato, prerogativa questa scongiurata dal numero nove catalano che ha rigettato con molta calma le congetture dei giornalisti.

SUAREZ E LA LIGA Queste le parole di Luis Suarez, l’attaccante uruguaiano si è presentato quest’oggi in conferenza stampa: “È indispensabile lasciare l’avversario a zero gol. Poi sappiamo di poter fare la differenza, è quanto è successo nelle ultime quattro partite. Abbiamo migliorato in attacco e difesa” “Gli assist di Messi? Il gesto è apprezzato da un grande compagno come Leo. Non solo lui, ma tutti hanno visto che c’era questa possibilità. Ottenere il titolo di Pichichi senza essere campioni non serve a nulla”.

Sul prossimo match di Liga contro il Granada e la possibile “combine”: “Io non credo affatto a questo. Credo che il Granada abbia l’orgoglio per voler vincere, così come noi l’abbiamo per vincere un campionato – aggiunge l’ex Liverpool – Se c’è tensione? Noi la viviamo in modo diverso. Il Barcellona è la migliore squadra del mondo e la pressione sta tutta lì. Siamo obbligati a vincere e dipendiamo da noi stessi. Sono davvero contento di potermi definire il miglior realizzatore della squadra, è però merito dei miei compagni se ho fatto così tanti gol”.

Suarez non si esenta dal commentare anche l’inizio della prossima Copa America, il centenario della manifestazione sudamericana: “Vivrò la competizione con moltissima passione, al solito. Sappiamo che per noi non sarà affatto facile, ci sono tante selezioni molto forti in Sud America. Se mi piacerebbe vincere il Pallone d’Oro? Certo, ma non porto rancore a coloro che sono arrivati prima di me”.

Stefano Mastini

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