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La notizia circolava già da qualche ora, adesso è arrivata l’ufficialità: Roberto Martinez non è più il manager dell’Everton. Fatale per il tecnico spagnolo la stagione deludente dei Toffees, dodicesimi in campionato e fuori da tutte le coppe.

La sconfitta per 0-3 sul campo del Sunderland di ieri sera è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Martinez paga soprattutto il pessimo rendimento della squadra in questo finale di stagione, avaro di vittorie e di conseguenza di soddisfazioni. Da marzo ad oggi infatti, l’Everton non era riuscito a conquistare più di 4 punti in Premier League, passando da un possibile rientro nella lotta per un posto in Europa League ad un anonimo 12° posto, lontano sì dalla zona calda ma anche dai piani alti del massimo campionato inglese.

La squadra di Martinez nel corso di questa stagione ha invece ben figurato nelle coppe nazionali, ma si al momento della verità si è sciolta come neve al sole. Fuori in semifinale sia in Capital One Cup che in FA Cup, per l’Everton la speranza di rimpolpare la bacheca è rinviata di un’altra stagione. Martinez era arrivato a Liverpool nel 2013 in sostituzione di David Moyes, passato al Manchester United, ed era reduce dal clamoroso trionfo in FA Cup con il modesto Wigan. Il suo approccio alla guida dei Toffees era stato più che buono, con due stagioni di buon livello che avevano portato il club a ridosso delle posizioni che contano. Il contratto dello spagnolo scadeva nel 2019, ma alla luce dei pessimi risultati ottenuti quest’anno nonostante investimenti importanti, la proprietà ha deciso di interrompere anzitempo il rapporto tra le parti.
Per la successione di Martinez il nome più caldo è quello di Frank de Boer, fresco di rescissione del proprio contratto che lo legava all’Ajax dopo la cocente delusione del titolo perso all’ultima giornata dai rivali del Psv.

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