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Cristian Brocchi, Milan - Fonte twitter account ufficiale Milan
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Christian Brocchi, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’ultima partita di questo campionato contro la Roma. Queste le dichiarazioni del tecnico rossonero a poche ore dalla gara di San Siro: “Quella con la Roma è una sfida importantissima perché valuterò i giocatori che più mi daranno garanzie in vista della Coppa Italia. Chi giocherà dovrà dimostrare l’atteggiamento giusto, che ha voglia, che ci tiene. Voglio una risposta importante da parte di qualche giocatore che ancora non mi ha trasmesso il 100%. Sono 4-5 uomini da cui mi aspetto qualcosa di più, soprattutto l’atteggiamento positivo da trasmettere al resto del gruppo. E loro sanno chi sono. Questa fine stagione è una prova per me, ma anche per alcuni calciatori. Ho bisogno di arrivare alla finale ritrovandomi in difficoltà nello scegliere l’undici titolare”.

Berlusconi non mi ha scelto perché sono simpatico, ma per il lavoro e i risultati ottenuti in questi anni. Non vedrei come un tradimento l’eventuale cambio in panchina, se dovesse cambiare idea gli sarò comunque grato perché quello che mi ha dato da quando avevo nove anni all’ultimo giorno è qualcosa di importante. Non essere sesti mi dà dispiacere, ma io non sono stato messo qui per badare alla praticità, altrimenti potevo giocare col 3-5-1-1. Il mio mandato è dare determinate idee, che non si vedono da un po’, ai giocatori. Ho questo dovere. Qui occorre seguire la storia e ripartire da certi valori. La mia idea di calcio non può essere snaturata. Se avrò la fortuna di iniziare la prossima stagione so di poter dare qualcosa di buono a questa squadra. Per ora manca qualche punto, ma alcuni miglioramenti li ho già visti. Credo al sesto posto, nella mia storia ho sempre voluto vincere, quindi nella mia tesa c’è la vittoria. Mi dispiace non averlo ancora raggiunto, però ci sono state anche cose sfortunate, come il Sassuolo che è riuscito a fare nove punti nelle ultime tre partite”.

“Sacchi avrebbe consigliato Sarri al Milan e ammira Giampaolo. Da ragazzino ho visto tutto il percorso del mister e l’ho stimato, adesso mi piacerebbe che arrivasse a stimare me, sarebbe un grande onore. Non ha avuto ancora la possibilità di conoscermi, quindi normale che sponsorizzi chi conosce. La Roma sta giocando bene, Spalletti ha dato positività a tutto l’ambiente. Standing ovation per Totti? Me lo auguro, lui ha fatto la storia del calcio italiano. Sull’idea Ibrahimovic al Milan non mi pronuncio, non posso pensare a quello con due partite così importanti e decisive. La cosa bella sarebbe finire al meglio questa stagione e poi mettersi a tavolino per ragionare sul futuro. Balotelli non ha ancora segnato, ma ha l’atteggiamento giusto. Ha voglia, parliamo spesso. In questo momento ha bisogno di fare gol. Stiamo per affrontare due partite che possono cambiare la storia mia e di questa squadra”.

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