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Nel 2011 Samir Nasri, centrocampista francese in forza all’Arsenal, era uno dei centrocampisti più talentuosi d’Europa, tanto da meritarsi una maglia da titolare fisso anche con la Francia, assieme a Ribery. Poi però arrivò il trasferimento al Manchester City, ambizioso e forte dei “petroldollari” per convincere l’ex Marsiglia a sposare la causa dei Citizens. Da quel momento in poi in realtà la sua carriera è diventata un alternarsi di alti e bassi, senza mai tornare ai livelli dei Gunners. Durante un evento, come riportato da Goal.com, ha commentato così il suo trasferimento: “Il Manchester City era una squadra migliore, per questo sono andato lì. Era per ambizione, non per soldi”.

Al giocatore però da ancora fastidio l’odio che è riservato nei suoi confronti dai tifosi londinesi: “Che siano tifosi o no, la gente deve capire che se un’azienda più grande ti chiama, se sei ambizioso devi andare. Ho amato tanto il club perchè i tifosi erano stati incredibili con me ma dopo che ho visto quello che è successo sono diventato più distaccato, ho pensato “ma dai, perchè stanno facendo così? Io non gli ho fatto niente di male!” Poi continua: “E’ triste perchè ho trascorso tre anni incredibili, mi hanno preso dal Marsiglia e Wenger è stato come un padre per me, ha fatto di tutto per me. Sono ancora in ottimi rapporti con lui ma è triste avere ora questo rapporto con il club”.

Il calciatore, nonostante le sole 7 presenze racimolate quest’anno è ancora molto motivato, contando comunque i suoi 28 anni che gli riserveranno ancora un buon numero di anni di carriera: “La gente non capisce dove sono cresciuto…  Vengo dal nulla. Qualcuno che twitta qualcosa contro di me non mi scalfisce. Non è che se mi dici che sono un mercenario o una serpe riesci a condizionarmi. Mi fa ridere e mi da voglia di dimostrare che ti sbagli. Da calciatore devi avere un grande ego in modo da non mostrare mai debolezze. Il 90% dei giocatori è condizionato dalla propria testa, dalla fiducia in sé, ma non è il mio caso”.

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