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Fonte: Twitter CD Palencia
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Nel calcio la passione per le divise da gioco per molti è diventato anche un culto. Alcune maglie sono entrate nella storia, in senso positivo o negativo, perché evocano grandi campioni o grandi squadre. Nel calcio di oggi, sempre più mediatico e legato a sponsor e business il vestiario sportivo è l’elemento principale del merchandising sportivo venduto da una società e le grandi marche (Nike, Adidas, Puma ecc.) si lottano da anni, a suon di contratti ,multimilionari, i diritti esclusivi delle squadre più famose. Quando però una squadra ed una città sono molto piccole e si ha bisogno di risonanza mediatica, i metodi per far parlare di sé a quanto pare non conoscono limiti di “decenza”, così come ci insegna il Club Deportivo de Palencia.

Fonte: Twitter CD Palencia
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80mila abitanti circa e capoluogo di provincia di Castilla e Leòn, la città di Palencia è sede anche di una piccola società calcistica, che milita nella terza serie spagnola. La squadra attualmente si trova in terza posizione e sta lottando per accedere alla Segunda Liga, il che rappresenterebbe una grande conquista. La società però, insieme alla marca d’abbigliamento sportivo italiana Robe di Kappa, ha ben pensato di lanciare una nuova divisa da gioco definita dallo stesso Palencia in un comunicato ufficiale “La maglia più sconvolgente della storia del calcio.” Una dichiarazione forse sottovalutata da tutti, ma che è invece stata portata a termine, stampando come motivo della divisa i muscoli del corpo umano utilizzando lo slogan Nos Dejamos La Piel, ovvero “Noi diamo la pelle”. Peccato però che il gesto d’amore si sia trasformato in un caso mediatico ed ora tutto il mondo sta parlando dello sconosciuto Palencia, che però si è sicuramente assicurato il titolo di squadra con la divisa più brutta della storia dell’intero calcio mondiale. Non male come risultato, chissà se produrrà qualche effetto anche sul campo e sugli avversari.

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