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pogba testa bassa

Nella giornata di ieri la federazione francese ha diramato le convocazione per l’Europeo casalingo, e lui ovviamente è nella lista: Paul Pogba, dopo una stagione in continuo crescendo con la Juventus, è pronto per la sfida internazionale con la sua rappresentativa. Intervistato da RMC il numero 10 della  Juventus si è rivelato decisamente contento per la convocazione del suo compagno di squadra e connazionale Patrice Evra: “Per me è come un fratello maggiore. Quando lo chiamo “Zio Pat” è per scherzare, ma allo stesso c’è un fondo di verità. E’ una guida per tutti, sempre pronto ad aiutare i colleghi più giovani in caso di necessità. Credo d’esser progredito in questi mesi e a confermarlo non ci sono solamente le mie sensazioni, ma anche le statistiche tra assist e gol. Ho battuto tutti i miei record quest’anno e questo mi rende fiero di me stesso”

Nelle passate stagioni Pogba si era potuto permettere il lusso di prendersi delle pause, affiancato da grandissimi fuoriclasse, adesso invece la musica è cambiata: “Prendo più rischi, anche perché oggi ci sono meno persone rispetto a prima che possono farlo. Prima c’erano Pirlo, Vidal ed ero circondato da gente d’esperienza, ora invece tocca a me rilevare la sfida, dirigere il gioco e mostrarmi di più. Questo senza nulla togliere a calciatori d’esperienza come Khedira o Mandzukic, ma era necessario per me compiere questo passo. Voglio progredire, cercare la perfezione, anche se quando gioco il mio obiettivo non è quello d’impressionare gli spettatori. Io utilizzo il mio stile, come ho sempre fatto: a volte mi hanno rimproverato d’esagerare, ma a dire il vero io ho sempre seguito solo il mio istinto. Se c’è una cosa su cui posso lavorare è la capacità di cogliere il buon momento in cui iniziare un movimento o un’azione. Sono ancora giovane e spero di arrivare nel punto più alto”.

Chiusura dedicata all’Europeo ed alla sua nazionale, la Francia: “Voglio portare a casa questo trofeo, perché non voglio lasciarmi scappare nulla dalle mani in questa stagione: se non conquisteremo la coppa sarà una delusione per tutti, ma dall’altra parte vorrà dire anche che non siamo ancora maturi al punto giusto. Non sogno d’essere capitano di questa squadra, ma di certo mi piacerebbe battere il record di presenze di Thuram”.

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