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AS Roma squadra

Milan-Roma è sicuramente il big-match dell’ultima giornata di serie A. I rossoneri cercano ancora la qualificazione all’Europa League, mentre i giallorossi sono ancora in lotta per il secondo posto.

Milan-Roma, le formazioni ufficiali:

Milan (4-3-1-2): Donnarumma; De Sciglio, Mexes, Alex, Romagnoli; Kucka, Locatelli, Bertolacci; Honda; Bacca, Balotelli. All. Brocchi

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne; De Rossi, Strootman, Pjanic; Nainggolan, Salah, El Shaarawy. All. Spalletti

Le dichiarazioni di Brocchi in conferenza stampa: “Quella con la Roma è una sfida importantissima perché valuterò i giocatori che più mi daranno garanzie in vista della Coppa Italia. Chi giocherà dovrà dimostrare l’atteggiamento giusto, che ha voglia, che ci tiene. Voglio una risposta importante da parte di qualche giocatore che ancora non mi ha trasmesso il 100%. Sono 4-5 uomini da cui mi aspetto qualcosa di più, soprattutto l’atteggiamento positivo da trasmettere al resto del gruppo. E loro sanno chi sono. Questa fine stagione è una prova per me, ma anche per alcuni calciatori. Ho bisogno di arrivare alla finale ritrovandomi in difficoltà nello scegliere l’undici titolare”.

Spalletti in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Milan: “Quello delle tournée è un discorso corretto, i viaggi costano quanto un allenamento. Ci ho messo degli anni a capire che un viaggio grosso, valigie, alberghi, butta via energie quanto una partita. Creano difficoltà di fatica, nella testa, nell’organizzazione del giocatore. Bisogna riuscire a farlo funzionare e purtroppo bisogna tener conto di alcuni passaggi quando una squadra si chiama Roma. Le tournée, il contribuire alla conoscenza del club, è obbligatorio. Un dettaglio sarebbe poter fare le amichevoli più vicine, così si usano tutti e 24 i giocatori. Bisogna trovare delle soluzioni, ma vanno fatte perché danno un contributo al mondo dello sport, al movimento, l’affetto, il sentimento del movimento che c’è verso questo sport. Dobbiamo contribuire a restituirgli qualcosa, altrimenti non saremmo noi. Non capisco quando i calciatori non si fermano a fermare gli autografi”.

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