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Lascia dopo 15 anni di Milan Christian Abbiati, lo fa in uno Stadio San Siro che ha visto per l’ennesima volta i rossoneri cadere tra le mura amiche contro una Roma alla ricerca del secondo posto e di buone notizie da Napoli, che però non sono arrivate. Intanto il Sassuolo ha superato l’Inter di Roberto Mancini, conquistando la sesta posizione in classifica e la speranza di disputare la prossima Europa League. Ora il Milan di Cristian Brocchi è costretto a vincere la finale di Coppa Italia del prossimo 21 maggio contro la Juventus di Massimiliano Allegri, per entrare in Europa dalla porta di servizio. Stasera, però, una bandiera rossonera ha dato il suo addio al calcio, queste le parole di Abbiati a fine gara: “Pensavo di commuovermi di più, mi sono trattenuto. Avevo immaginato un addio diverso. Sicuramente non lo immaginavo così, i tifosi sono rimasti ad aspettare e li ringrazio perché devo tutto a loro. Li ringrazio tutta la vita, poi un grazie va alla società, al presidente Berlusconi e ad Adriano Galliani. Ho passato momenti bellissimi, con grandi campioni abbiamo vinto tutto. Peccato salutare con una sconfitta così. E’ troppo tempo che il Milan non riesce a stare lassù, sbaglio a fare paragoni con il passato e credo che sia giusto lasciare. Lascio il calcio perché è troppo tempo che non siamo in alto. Per il futuro non so, più avanti parlerò con il dottor Galliani. Per ora mi occuperò di altro”.

“Gli errori di questa stagione? Gli alti e bassi, abbiamo perso tanti punti con squadre che erano sotto di noi, non abbiamo mai fatto il salto di qualità. Errori non per forza di scelta tecnica, alla fine sono i giocatori che vanno in campo. Donnarumma non ha bisogno di Abbiati, è un bravissimo ragazzo, con la testa sulle spalle e grandissime qualità. Farà benissimo per tanti anni. Io posso dire che ho avuto come esempio Maldini, Costacurta e Albertini e ricordo ancora oggi cosa mi hanno insegnato. La parata che mi rimarrà nel cuore è quella del derby europeo del 2003, poi abbiamo vinto la Champions. L’aspetto mentale per la finale di Coppa Italia conterà di più. E’ una partita secca, ce la possiamo giocare, purché non si metta in campo l’atteggiamento di oggi”.

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