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Castori, Udinese-Carpi - Fonte Twitter account ufficiale Carpi
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Castori, Udinese-Carpi – Fonte Twitter account ufficiale Carpi

Ecco le parole dell’allenatore del Carpi Fabrizio Castori dopo la retrocessione dei suoi nonostante la vittoria ottenuta contro l’Udinese.

Il tecnico del Carpi Fabrizio Castori è ovviamente deluso dopo la retrocessione dei suoi: non è bastato il colpo esterno a Udine per 1-2, vittoria vanificata dal successo del Palermo contro il Verona. Ai microfoni di Mediaset Premium l’allenatore del Carpi fa comunque i complimenti ai suoi ragazzi per il primo storico campionato affrontato in Serie A.

“Ai miei giocatori ho fatto i complimenti e li faccio anche ora pubblicamente. Da gennaio abbiamo fatto 28 punti, qualcosa di straordinario. Non meritavamo di retrocedere, abbiamo fatto tutto ciò che potevamo e purtroppo non è bastato. Abbiamo dato un’immagine di squadra giovane, forte e pulita. Usciamo a testa alta e ci possiamo guardare allo specchio”, ha detto Castori. Che poi spiega: “Io parlo solo di noi: abbiamo fatto bene vivendo un bel campionato. Una squadra che viene dalla Serie B ed è stata rimessa in sesto sfruttando la motivazione dei ragazzi che hanno fatto qualcosa di straordinario. Questa squadra poteva salvarsi, ci tengo a dirlo perché mi sta molto a cuore”.

Poi, sul futuro: “Non so, eravamo concentrati sulla partita e sul campionato. I ragazzi hanno fatto una grande partita stasera, questo era il mio unico pensiero. Poi il futuro lo decideremo con la società tra qualche giorno”. Castori parla anche di cosa ha pagato il Carpi nel corso del torneo: “Non abbiamo pagato l’inesperienza ma il cambiato che c’è stato, una rivoluzione impropria e fuori politica: la squadra è stata sfasciata e io ne ho pagato le conseguenze perché sostenevo che la squadra potesse fare un cammino giusto, come poi abbiamo fatto vedere dopo. In estate ho sostenuto certe cose che poi si sono verificate, non ho condiviso questa politica: abbiamo fatto marcia indietro ma purtroppo non è bastato per salvarci, anche se ci abbiamo provato. Retrocediamo per un punto, la cosa mi lascia molto addolorato. Non sono stato di certo io a cambiare tutto”. Un’accusa pesante all’ex direttore sportivo Romairone e alla società da parte del tecnico, il cui futuro al Carpi a questo punto sembra in dubbio.

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