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Lewis Hamilton, escluso già nel Q1 - fonte: Twitter @SkySportsF1
Lewis Hamilton, escluso già nel Q1 - fonte: Twitter @SkySportsF1
Lewis Hamilton- fonte: Twitter @SkySportsF1

 

Incidente choc in casa Mercedes, con Hamilton e Rosberg entrambi fuori dopo poche curve. Il duro commento dell’ex campione del mondo Niki Lauda

Il weekend di Formula 1 in Spagna, oltre che per la vittoria da record di Max Verstappen, verrà ricordato per l’incidente tra le due Mercedes di Rosberg e Hamilton. Al via, in curva 3, il campione del mondo Hamilton ha attaccato probabilmente con eccessiva foga il compagno di squadra Rosberg, attualmente in testa nel Mondiale, causando un clamoroso doppio ritiro. Un incidente che, oltre ad aver notevolmente condizionato il Gran Premio, potrebbe avere effetti molto gravi in casa Mercedes, con una “guerra fredda” tra i due piloti che dai box potrebbe definitivamente spostarsi in pista.

COLPA DI HAMILTON – Subito dopo l’incidente, l’ex campione del mondo e attuale presidente non esecutivo della scuderia Mercedes Niki Luada, ha commentato con toni decisamente duri l’incidente. L’austriaco non ha dubbi, il colpevole è Lewis Hamilton: “Lewis è stato troppo aggressivo, ha guidato come uno stupido. Per me lui ha più colpe rispetto a Nico. E’ una cosa inaccettabile vedere due Mercedes fuori dopo poche curve. ‘ una cosa davvero stupida, sono molto deluso. Provocare un incidente al primo giro per la prima posizione è assurdo. I piloti sono pagati per vincere la gare, non per comportarsi così. Cosa dirò loro? Lo sentiranno”.

PERSO TROPPI PUNTI – Più “democratiche” e pacate le dichiarazioni di Toto Wolff, team principal della Mercedes che ha così commentato l’autoesclusione dei due suoi piloti: “E’ una situazione difficile per la squadra. Abbiamo perso potenzialmente 43 punti, un primo e un secondo posto, ma noi dobbiamo considerare quanto successo come un incidente di gara tra due avversari. Forse uno è un po’ più colpevole, ma dovremo approfondire meglio. Comunque non credo che nessuno di loro sia penalizzato perché non c’è, credo, una netta responsabilità di uno o dell”altro”. “Troppa pressione nel team? Certo, ma è una buona pressione, che fa bene.

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