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Politano Sassuolo
Matteo Politano esulta per un gol siglato nella passata stagione. Foto fonte: www.sassuolocalcio.it
Politano Sassuolo
Matteo Politano, foto fonte: www.sassuolocalcio.it

Il Sassuolo di quest’anno si è trasformato da sorprendente matricola a piacevole certezza. Eusebio Di Francesco e i suoi ragazzi terribili hanno conquistato il sesto posto in classifica in questo campionato e la vittoria di ieri sera ai danni dell’Inter di Roberto Mancini è stato l’ennesimo segnale di una maturità tecnico-tattica raggiunta a pieni voti dai neroverdi del patron Squinzi. Un 3-1 finale che ha regalato a Magnanelli e compagni la speranza di poter partecipare all’Europe League, in attesa di sapere il risultato della finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan in programma il 21 maggio prossimo. Proprio i rossoneri di Brocchi hanno perso il match a distanza con il Sassuolo, cadendo in casa contro la Roma. Qualche giorno fa il tecnico del Milan aveva definito una sfortuna, per lui e la sua squadra, la piccola impresa del Sassuolo che è riuscito a conquistare nove punti nelle ultime tre partite, che diventano 12 dopo la vittoria contro i nerazzurri: in 6 di questi 12 punti raccolti c’è lo zampino di uno che protagonista non lo è sempre stato, ma che in Emilia si è costruito il suo piccolo nuovo mondo in Serie A, Matteo Politano.

Il folletto nativo di Roma è stato decisivo negli ultimi due match disputati contro Frosinone ed Inter grazie alle sue 3 reti in queste due gare. Al Matusa, appena una settimana fa, il classe ’93 era entrato a gara in corso al posto di Sansone. Mezz’ora per Politano, poi all’85’ arriva la palla buona, quella da girare in rete per restare aggrappati ad un sogno. Così accade: gol decisivo, 0-1 finale e ciociari condannati alla retrocessione. Soprattutto, un gol che vale l’Europa. Mezza. Perché Matteo l’impresa l’aveva compiuta, ma a metà: mancava il secondo atto, che è andato in scena ieri sera. Con Domenico Berardi squalificato tocca a Politano partire titolare e il folletto romano decide di sfruttare subito l’occasione. Pochi giri di lancetta, giusto il tempo di prendere le misure: tackle di Brozovic in mezzo al campo, un rimpallo favorisce il fantasista e il classe ’93 fa partire un sinistro dalla distanza che, deviato da Murillo, batte Carrizo. Vantaggio Sassuolo e gioia incontenibile per Politano. Gli uomini di Di Francesco si portano anche sul doppio vantaggio, prima di subire la rete di Palacio e rischiare un ritorno dell’Inter. Così sale in cattedra di nuovo lui, quello che fino ad ora protagonista non lo era quasi mai stato, e “sale” davvero. Molto in alto. Infatti è di testa che Politano segnerà la sua seconda rete di serata, che sarà quella del definitivo 3-1: “Ci sto prendendo gusto a segnare di testa, è il secondo consecutivo, magari gli avversari sottovalutano la mia altezza. Il nostro credo calcistico è giocarcela sempre con tutti, dimostrare il nostro valore con chiunque. Siamo entrati nella storia del Sassuolo e ne siamo molto contenti”, queste le parole del ragazzo a fine partita.

Il Sassuolo è entrato nella storia e il merito è anche di Politano, alla sua prima esperienza in Serie A, che lui stesso descrive in questo modo: “In questa stagione ho iniziato bene e finito bene, in mezzo ho avuto qualche periodo un po’ così, però sono assolutamente soddisfatto della mia annata”. Grande inizio infatti per il ragazzo che esordisce in massima serie nella vittoria contro il Napoli alla prima giornata di campionato, poi alla quarta mette a segno la prima rete in A contro la sua ex squadra, la Roma, e servendo l’assist per il gol di Defrel. Poi qualche panchina di troppo e un minutaggio spesso ridotto hanno ridimensionato la stagione del folletto romano, che sul finale di campionato si è ripreso alla grande, dimostrando tutto il suo valore: titolare contro Juventus e Udinese, in gol nel pareggio contro i friulani (ancora di testa), poi la rete del Matusa e la doppietta di ieri sera all’Inter.

Ne ha fatta di strada Politano dal settore giovanile della Roma e da quel campionato Allievi conquistato nel 2009/2010, passando per il prestito al Perugia in Lega Pro e gli 8 gol in 28 presenze, la Serie B nel biennio con il Pescara e le 12 reti in 77 presenze, prima di approdare al Sassuolo ed esordire in Serie A. Politano chiude la sua prima stagione in massima serie con 28 presenze, 5 gol e 2 assist. Non male. Il futuro, poi, è ancora tutto da scrivere: il cartellino del classe ’93 è di proprietà della Roma, che potrebbe lasciarlo un altro anno in neroverde. Per giocare di nuovo in A, o forse anche in Europa. Ora tocca alla Juve battere il Milan in finale di Coppa Italia, regalando così l’Europa al Sassuolo. Intanto Politano il suo l’ha fatto, stavolta da protagonista.

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