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ibrahimovic

Lo aveva dichiarato lui stesso in settimana, come al solito è stato di parola. Zlatan Ibrahimovic lascia il Psg da leggenda vera, chiudendo il campionato con 38 gol messi a segno, record assoluto nella storia del club parigino. Nella giornata in cui Gonzalo Higuain si prende il record assoluto di reti in una stagione in Serie A e Luis Suarez trascina il Barcellona al titolo spagnolo con 40 gol che gli valgono la scarpa d’oro, anche Re Zlatan – 48 reti in 50 partite stagionali – è riuscito a ritagliarsi uno spazio sui giornali.
Il precedente record del club era di Carlos Bianchi, oggi celebre allenatore ma un tempo grandissimo goleador, capace di segnare 37 reti con la maglia del Psg nella stagione 1977-1978. Quello di Ibra tuttavia, non è il record assoluto di reti segnate in una singola stagione di Ligue 1: davanti allo svedese ci sono due bomber che nella stagione 1970-1971 duellarono sino all’ultima giornata a suon di gol per il titolo di capocannoniere di quell’annata. Il primo è il croato Josip Skoblar, all’epoca stella del Marsiglia capace di vincere per 3 anni di fila il titolo di capocannoniere che nel ’70-’71 segnò ben 44 reti. Il secondo è Salif Keita, centravanti maliano che con la maglia del Saint-Etienne quell’anno si fermò – si fa per dire – a quota 42.
Un piccolo neo sul primato di Ibrahimovic, che comunque ha ricevuto una manifestazione d’affetto senza precedenti da parte del pubblico del Psg, che gli ha tributato una standing ovation al minuto 10 della sfida vinta 4-0 sul Nantes.

LE PAROLE DI IBRAHIMOVIC DOPO LA PARTITA – “Sono molto emozionato, ho vissuto quattro anni fantastici qui. Questo è un grandissimo gruppo, il migliore con il quale abbia mai giocato. Mi mancherà questa squadra. Chi è arrivato qui all’inizio del progetto deve essere orgoglioso di quello che ha fatto, il PSG resterà nel mio cuore. E’ difficile dire quello che sto vivendo, non piango mai ma quando ho visto entrare i miei figli in campo mi sono venute le lacrime agli occhi. Qui c’è un qualcosa di enorme e non sono preoccupato, questa squadra continuerà a vincere. Sono grato al popolo francese, ho provato a darli il meglio di me stesso. So già cosa farò in futuro, ma non voglio dirlo ora”.

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