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Stefano Sorrentino è stato grande protagonista in occasione del match contro il Verona con due parate strepitose nel corso del primo tempo in cui è riuscito a deviare due pericolose conclusione degli avversari sui legni. Nel corso della stagione, Sorrentino ha tenuto più volte a galla i rosanero che spesso e volentieri si sono aggrappati alle parate dell’ex portiere del Chievo. Sorrentino ha parlato ai microfoni della “Domenica Sportiva” e ha raccontato della travagliata stagione del Palermo mostrandosi raggiante per la salvezza raggiunta dopo la vittoria per 3-2 contro il Verona: “La partita di oggi rispecchia un pò la nostra stagione, ma alla fine la cosa più importante è la salvezza e tenere il Palermo nel calcio che conta”. Il numero uno rosanero parla del rapporto difficile con Ballardini e poi ricomposto: “Con Ballardini abbiamo chiarito, il gruppo ha remato dalla parte giusta e dentro di me è scattata la scintilla, è stato importante anche l’arrivo di Gianni Di Marzio. Quando siamo stati toccati dall’orgoglio abbiamo tirato fuori noi stessi e abbiamo dimostrato di essere uomini. Quando è tornato il mister, ha riunito noi “vecchi”, compresi quelli che erano stati epurati e abbiamo messo davanti agli interessi personali, l’interesse di gruppo e siamo stati decisivi per la salvezza”. Sorrentino non si pente di ciò che fece nell’occasione della partita di Verona in cui si scagliò contro Ballardini: “Tornando indietro, mi comporterei ancora in quel modo perché era successa quella cosa, ma nel nostro mondo e al giorno d’oggi dire la verità non conviene, purtroppo io non sono falso e soprattutto io non ho esonerato nessun allenatore dato che non ho questi poteri. Non mi faccio mettere i piedi in testa a 37 anni e dico quello che penso e il mister ha puntato su me e su altri uomini con cui ha avuto problemi e da questo ne siamo usciti vincitori”.

 

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