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Alejnikov juventus
Alejnikov in azione contro la Fiorentina in finale di Coppa UEFA 89/90, fonte foto: wikipedia
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Alejnikov in azione contro la Fiorentina in finale di Coppa UEFA 89/90, fonte foto: wikipedia

L’ex calciatore di Juventus e Lecce Sergej Alejnikov è intervenuto pochi minuti fa nell’ambito della manifestazione intitolata a Maurizio Maestrelli, in programma stasera al Teatro Manzoni di Cassino. Dopo aver ricevuto un riconoscimento, l’ex centrocampista bielorusso, ora allenatore, si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni sul calcio moderno e sulla Juventus, squadra nella quale ha militato nella stagione 1989/90. Queste le parole di Alejnikov: “In campo correvo tanto, se non corri non giochi a calcio. Questo è quello che voglio dire ai ragazzi: se non si corre è meglio restare a casa e fare altro. Non mi piace il calcio di oggi, per niente. Le persone che vengono allo stadio a vedere la partita devono godere guardando lo spettacolo, ma a volte lo spettacolo non lo vediamo. Di motivi ce ne sono e possono essere diversi, ma non li spiego qui. Voglio ringraziare tutti i presenti e ai ragazzi voglio dire di impegnarsi, perché hanno l’opportunità di fare qualcosa di eccezionale, possono crescere e fare strada”.

“Il ricordo più bello è stato legato alle vittorie: vincere la Coppa Uefa e la Coppa Italia con la Juventus su tutti. Il primo amore non si scorda mai, rimane per sempre. Io provenivo da un mondo molto diverso e trovare una realtà nuova è stato bellissimo. Con Zoff alla Juve mi sono trovato molto bene, se non vai d’accordo con Dino Zoff non so con chi si possa andare d’accordo”. Poco prima di concludere, Alejnikov ricorda un suo vecchio compagno di squadra alla Juventus, mai dimenticato: “Quando sono arrivato in bianconero sono stato molto tempo con Gaetano Scirea, almeno un mese intero, mentre la squadra era in tournée negli Stati Uniti. Sembrava di conoscerlo da sempre: è stato un grande calciatore e un grande uomo, scomparso però troppo presto”.

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