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Massimiliano Allegri in conferenza

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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Sky Calcio Club: Quando si prendono delle decisioni bisogna accettarle. Tevez e Pirlo erano in programma, lo sapevamo. Padoin è stato messo in croce, ma è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Non gli si può chiedere un lancio da 60 metri, ma in alcuni momenti era l’unico che poteva dare equilibrio davanti alla difesa. I risultati non erano certo colpa di Padoin. Io dico sempre che l’allenatore più bravo è quello che fa meno danni. Pogba è cresciuto in modo esponenziale e ancora adesso ha dei momenti in cui qualche ‘cazzatella’ la fa, Khedira è un giocatore straordinario. All’inizio venivo criticato. Dybala si vedeva che poteva diventare uno dei migliori al mondo, ma veniva dal Palermo, dove giocava una volta alla settimana. Al Palermo, al Sassuolo, vinci una partita, ne pareggi un’altra e va bene lo stesso. Alla Juventus è tutto diverso. Bisogna che imparino cosa vuol dire giocare alla Juventus. Dybala ha ancora tanti margini di miglioramento. Deve imparare a giocare col destro, a fare più assist. Anche Zaza ha avuto gli stessi problemi. La Juventus ha lavorato benissimo perché ha preso i giovani migliori, ma bisogna dar loro tempo. Chiellini, Bonucci e Barzagli quest’anno hanno giocato pochissimo insieme, il 14-15% delle partite. Dopo Sassuolo ci siamo guardati e abbiamo sorriso perché quando c’è negatività si vede tutto male. All’andata abbiamo perso ma avevamo costruito tanto, paradossalmente meritavamo più di perdere la gara del ritorno. Ci siamo guardati con Buffon e siamo ripartiti dalle basi. La buona sorte nel derby col Torino ci ha aiutato, da lì ho detto ai ragazzi di non guardare la classifica ma di pensare partita dopo partita. Volevo arrivare a Natale a 6 punti dalla vetta, ma i ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario. Vincere 25 partite su 26 penso sia qualcosa di incredibile”.