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La classifica della Serie A di quest’anno offre una considerazione assolutamente da non sottovalutare: le prime tre squadre hanno tracciato un solco clamoroso.

Il campionato di Serie A di quest’anno è stato senz’altro abbastanza diverso rispetto a quelli precedenti: nonostante l’epilogo comune rispetto all’anno scorso di vari fattori, come per esempio lo Scudetto alla Juventus o la Fiorentina in Europa League, il torneo di questa stagione è risultato essere per certi versi molto più scoppiettante, divertente ed equilibrato se paragonato al passato. La differenza più importante e sostanziale sta sicuramente nelle prime tre posizioni, ma non nello specifico per via delle squadre che le occupano, quanto per il punteggio con cui questi traguardi sono stati raggiunti.

Secondo quanto si può vedere dalla classifica finale, balza subito all’occhio un’importante particolarità: le prime tre squadre del campionato, quindi Juventus, Napoli e Roma in ordine di posizione, hanno collezionato tutte 80 o più punti. Nello specifico, la Juventus ha chiuso 91, il Napoli ad 82 e la Roma ad 80. Le tre sorelle sono riuscite nell’impresa di distanziare tremendamente tutte le altre squadre: basti solo pensare che l’Inter, quarta classificata, ha chiuso il campionato addirittura a -13 dal terzo posto e quindi dalla zona Champions League. Inevitabilmente, dunque, si sta creando sempre più un solco tra le posizioni che contano e quelle che, evidentemente, stanno assumendo col passare degli anni sempre meno importanza.

Ovviamente, il problema reale è rappresentato dalla paura che questo ampio margine possa sussistere anche nel prossimo campionato e nelle stagioni ancora seguenti: un gap che testimonia il dislivello enorme tra alta classifica e resto del campionato, sottolineando dunque la pessima tenuta della squadra di medio-bassa classifica e la grande discontinuità di base di certe compagini che risultano troppo poco organizzate per lottare al fine di raggiungere traguardi importanti. Sarà un caso o la normalità? Intanto, i numeri della Serie A sono assolutamente chiari: il solco c’è e va reso meno ampio, per non assistere a campionati monotoni e con minore interesse.

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