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Eusebio DI Francesco, Sassuolo
Eusebio DI Francesco, Sassuolo
Eusebio DI Francesco, Sassuolo
Eusebio DI Francesco, Sassuolo

In occasione della consegna del premio “Briglia d’Oro” a Siena, Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo, si è concesso ai microfoni di Maidirecalcio. In questa stagione l’allenatore pescarese ha guidato la sua squadra fino al sesto posto in classifica, rivelandosi una delle più grandi sorprese del campionato.

IL CAMMINO DEL SASSUOLO Di Francesco ha parlato di tattica e di come vuole che la sua squadra stia in campo: “Non esistono moduli migliori. Io lavoro sul 4-3-3 e ci credo, ma è ovvio che tutto dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori che hai – aggiunge il tecnico del Sassuolo – Io sono il nuovo Di Francesco. Zeman per me è stato un grandissimo insegnante e mi ha trasmesso determinati concetti. Poi io ho le mie idee e cerco di non scimmiottarle assolutamente, ma ho sempre cercato di prendere i suoi pregi”.

Sul suo nome per il dopo-Conte in Nazionale: “Mi sento pronto a fare questo lavoro da qualsiasi parte. Non mi pongo obiettivi e non mi pongo limiti perché mi piace ambire sempre a qualcosa di più – poi su sui possibili convocati per Euro 2016 – Beh, c’è Acerbi che la merita sicuramente per quello che ha fatto. Poi è stato un po’ chiacchierato Berardi, ma anche Missiroli e Magnanelli hanno fatto un campionato straordinario. Pavoletti l’ho avuto in Serie B ed è stato uno dei miei capocannonieri insieme a Boakye. Devo dire che poi in Serie A mi sono ritrovato a fare delle scelte e ho scelto Zaza che poi è arrivato anche in Nazionale. Ho scelto un attaccante giovane con tre anni in meno rispetto a Pavoletti. Bertolacci è un giocatore che ha grandissimi mezzi, quest’anno non li ha risaltati al meglio però è un giocatore di spessore”.

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA A DI FRANCESCO

Stefano Mastini

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