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Max Verstappen
Max Verstappen, foto fonte: Official Formula 1Twitter Account
Max Verstappen
Max Verstappen, foto fonte: Official Formula 1Twitter Account

Domenica a Barcellona, Max Verstappen ha scritto la storia. A soli 18 anni e 7 mesi è diventato il più giovane pilota di sempre a vincere un gran premio di Formula 1, oltretutto centrando il bersaglio grosso alla prima gara con la Red Bull, dopo la promozione in luogo di Kvyat, “retrocessso” in Toro Rosso. Di lui e del suo futuro ha parlato il papà Jos, che intervistato dalla Gazzetta dello Sport ha lasciato intendere che il destino del nuovo fenomeno dei motori potrebbe essere dipinto di rosso.

SULLA PRIMA VITTORIA – “Non avevo mai pianto per una mia vittoria. Ma è così speciale vedere tuo figlio sul podio di una gara di F.1. Ho ripensato a quando era bambino, a tutto quello che abbiamo fatto insieme, al tempo che abbiamo condiviso e alle difficoltà che abbiamo superato. Tutto mi è ripassato davanti agli occhi. Fino agli ultimi fatti: la chiamata della Red Bull, il viaggio a Barcellona, le domande su come avrebbe debuttato con la nuova macchina. Vincere come ha vinto lui, alla sua età, è incredibile. Mi sono emozionato. Me l’aspettavo così presto? In verità non sapevamo che cosa aspettarci. Quando Max è passato dai kart alle monoposto, l’obiettivo era solo arrivare in F.1. Ma vincere dopo appena un anno e mezzo era impensabile. C’è chi non ci riesce in un’intera carriera e io lo so bene. Max ha colto subito l’occasione”.

SUL FIGLIO MAX – “Chi lo conosce sa che è ‘cool’, un ragazzo brillante, un combattente in pista. Non ha sbagliato niente. Ha gestito le gomme per più di 30 giri, uscendo sempre bene dall’ultima curva per impedire un attacco a Raikkonen. E poi il sorpasso all’esterno del curvone con cui ha superato Vettel al 1° giro… Sappiamo quanto sia tosto Seb. Sono stato vicino a lui ogni giorno, ogni momento, fin dalla prima gara. Era solo un bambino, ma impressionava per il modo in cui superava gli avversari, guidava e imparava. Se non avessi visto quel talento, non avrei mai speso tempo e soldi incoraggiandolo. Perché, se non sei veramente speciale, non arrivi in F.1″.

 

SUL FUTURO – “Dove può arrivare? Penso possa diventare un giorno campione del mondo e lavorerà per questo. Max è nel posto giusto. La Red Bull tornerà grande e lui avrà altre occasioni. Ma il consiglio più importante che gli ho dato è di essere sempre onesto come uomo e rispettoso delle persone. Rock star come Lewis Hamilton? No, resterà quello che è. Non cambierà. Max vuole essere un ragazzo normale. Piace a tutti guadagnare soldi e comprare ciò che desideriamo. Ma ciò che gli interessa è diventare il miglior pilota di F.1 Ferrari e Mercedes? Penso che torneranno a bussare in futuro. Ma ora dobbiamo ringraziare la Red Bull e il dottor Marko, che hanno sempre creduto in Max, vincendo con loro. Poi, chissà, vedremo. Tutti i piloti sognano un giorno di guidare per la Ferrari“.

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