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Gianluigi Buffon, Juventus
Gianluigi Buffon, Juventus
Gianluigi Buffon, Juventus
Gianluigi Buffon, Juventus

Il numero 1 della Juventus, Gigi Buffon, è stato ospite della trasmissione televisiva Tiki-Taka, durante la quale ha affrontato svariati temi, di attualità e non solo. Tra le dichiarazioni più significative, sicuramente quella riguardante il suo possibile approdo alla Roma: “Sono stato vicino alla Roma per due volte: prima di andare alla Juve e cinque anni fa”.

SULLO SCUDETTO – “Questo Scudetto è stato quello che ha mostrato le vere qualità della Juve, degli uomini che compongono la Juve, dei giocatori che la rappresentano. Mai come quest’anno penso ci fosse veramente bisogno di una squadra con delle peculiarità precise, cioè la voglia di sorprendere ancora, la voglia di non accettare un destino che sembrava segnato  all’inizio e che poteva far parte anche di una normale annata di transizione dopo 4 anni di vittorie, avendo cambiato 10 giocatori, tre dei quali determinanti per qualità tecniche e morali. Avvio disastroso? Da ultima della classe, la molla psicologica è stata quella: capire che sarebbe stato da presuntuosi pensare a Inter, Roma e Napoli quando la realtà diceva altro. Ci dovevamo sporcare le mani e andare fino in fondo a questo secchio di fango per cominciare a reagire e tornare nelle nostre zone di competenza. Ma non è cambiata a Sassuolo, per farla cambiare ci vogliono tantissimi ingredienti e non solo delle parole, che rimangono astratte. Servono gli uomini che hanno voglia di recepirle”.

SULLA CHAMPIONS LEAGUE – “Inconsapevolmente quest’anno siamo andati più vicini rispetto all’anno scorso: se avessimo superato il Bayern lo scoglio principale sarebbe rimasto il Barcellona, con le altre ce la saremmo giocata alla pari se non da favorito. Col senno di poi, sarebbe stata una bella occasione. Quanti Scudetti in cambio di un Champions? Zero. Alla fine se ne ho festeggiati nove e ho vinto zero Champions significa che ho dato per arrivare a questi obiettivi. Per me la Champions non è un’ossessione, ma una bellissima avventura, che mi dà grande entusiasmo ogni anno. Sono emozioni che vale la pena di vivere”.

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