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Jurgen Klopp - Fonte profilo Twitter ufficiale Liverpool
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Jurgen Klopp – Fonte profilo Twitter ufficiale Liverpool

Domani si assegnerà il primo trofeo europeo stagionale: Siviglia e Liverpool infatti si affronteranno nelle finale di Europa League. Alla squadra di Klopp il difficile compito di battere i vincitori della coppa degli ultimi due anni. Gli spagnoli infatti lo scorso anno hanno bissato il successo di due anni fa; gli uomini di Emery domani andranno alla ricerca di un risultato storico, che prima d’ora non è mai riuscito a nessuno: vincere l’Europa League per tre anni consecutivi. Il Liverpool però non ha nessuna intenzione di fare da vittima sacrificale e l’allenatore dei ‘Reds’, Jurgen Klopp, nella conferenza stampa pre partita ha spiegato: “Sappiamo bene quanto i nostri tifosi vogliano questa coppa. Loro hanno viaggiato con noi in tutta Europa, essi provengono da tutto il mondo e ci piacerebbe farli sognare. Sono sicuro che questi giocatori sono pronti, sono contenti di come arrivano a questa sfida”. Gli unici dubbi dell’allenatore tedesco sono quelli legati all’attacco visti i guai fisici di Origi. Benteke in tutto l’arco della stagione non ha convinto a pieno l’ex tecnico del Borussia Dortmund, che preferisce aspettare e prendersi tutto il tempo necessario per decidere:  “Vedremo, ci sono altre due sessioni di allenamento. Sfortunatamente, potrò vedere la squadra solo dopo questa sessione di allenamento. Abbiamo preparato questa gara nel modo più normale possibile”.

Klopp ha condotto i suoi ad una finale molto importante per il club e per i tifosi. Da molti anni, infatti, la squadra inglese non gioca una finale di una coppa europea, e vincere, per il calcio inglese, vorrebbe dire recuperare punti anche in chiave Ranking. L’allenatore però non sente la pressione, ma sa che contro il Siviglia sarà molto difficile: “Pressione? Non la sento, io sento opportunità. Entrambe le squadre hanno meritato di arrivare fino alla finale, ora vedremo chi sarà più brava a portare a casa l’Europa League. La Spagna ora come ora è il miglior paese calcistico, speriamo che domani non giochino al massimo delle proprie potenzialità“.

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