SHARE

dinatale

Ha costruito un impero calcistico: oltre all’Udinese in Italia possiede anche il Granada in Spagna ed il Watford in Inghilterra. Gianpaolo Pozzo è uno degli uomini più influenti del calcio italiano: nonostante il rischio retrocessione il futuro del club friulano è solido, con lo stadio di proprietà ed un futuro per Di Natale da dirigente. Sul Granada tuttavia, racconta Pozzo alla Gazzetta dello Sport, bisogna fare attenzione alla possibilità di una pista cinese: ” Il Granada deve diventare come il Siviglia e noi non ce la facciamo. Esiste la possibilità, se ci saranno garanzie valide. Il Watford? Stiamo parlando con Mazzarri. Siamo contenti, abbiamo fidelizzato i tifosi, risistemando lo stadio. È una cosa bellissima la Premier, ma noi vogliamo a Udine l’entusiasmo che c’è lì. Ma, mi creda, è stato più facile salire e posizionarsi in Premier che fare lo stadio. Con tutta quella burocrazia”.

MODELLO SASSUOLO “Noi i buoni italiani in passato li abbiamo presi: Fabbrini, Angella, Faraoni. Non c’è preclusione, c’è l’Academy per creare talenti. Ma non è semplice”.

DI NATALE “Ha fatto il calciatore fino a ieri e mentalmente non mi sembra che abbia appeso le scarpette al chiodo. Noi vogliamo parlarci, ma ha bisogno di un mese. Può essere utile, capisce di calcio e affari”.

PORTIERI “Abbiamo Meret e Scuffet. Certo, ha sbagliato ad andare a Como, ma è un nostro patrimonio e ha già giocato in A. Anche Meret è un patrimonio. Non cercheremo portieri”.

FUTURO “Felipe può dare molto, ha fatto un gran campionato ed è attaccato ai nostri colori, è mezzo friulano. Thereau è un buon ragazzo. Sì, credo in loro. Danilo ha 32 anni, se gli arriva un’opportunità può succedere che se ne vada”.

STADIO “Costruiremo palestra, piscina, una birreria, un centro estetico. Deve diventare la casa del tifoso e vivere sempre. E si può mettere un po’ di musica. Abbiamo ripreso a lavorare, non stiamo mai fermi. È adesso ci inventeremo qualcosa per la campagna abbonamenti “.

SHARE