SHARE
Cristian brocchi, allenatore Milan
Cristian brocchi, allenatore Milan
Cristian brocchi, Allenatore Milan
Cristian Brocchi, Allenatore Milan

Brocchi parla del suo momento sulla panchina del Milan: “Bisognava cambiare, non sono pazzo”, e chiosa: “Vittoria in Tim Cup? Stagione sarebbe negativa comunque”.

E’ arrivato al Milan da poco più di un mese, Cristian Brocchi però è già al limite della sopportazione. La panchina rossonera è infatti un posto decisamente difficile su cui stare, non un caso quindi che già si parli dei probabili successori dell’ex centrocampista di Milan e Fiorentina. Quest’oggi la Gazzetta dello Sport ha cercato di vederci chiaro fino in fondo, la rosea ha chiesto direttamente al tecnico del Diavolo come stia vivendo questa situazione: “Nella cena di Arcore il presidente mi ha chiesto di riportare la squadra ai concetti di gioco con i quali il Milan era diventato grande. Ma in 40 giorni come faccio? Da due anni e mezzo il Milan gioca in difesa e riparte: bisognava cambiare, possibilmente in fretta. Non sono pazzo, sprovveduto, presuntuoso”.

BROCCHI E IL MILAN Cristian Brocchi non ha usato mezzi termini per rappresentare le dinamiche interne al Milan: “Le aree della società sono scollegate tra di loro. Nelle crepe si infila di tutto e così si aprono voragini. Non sono pentito di aver accettato. Ho sputato sangue per questa maglia e continuo a farlo – spiega il giovane allenatore – Spero di rivedere i milanisti felici. Se anche non fossi io, spero che qualcuno ci riesca presto. Berlusconi? Mi sono preso del lecchino, dell’incompetente e ogni altro insulto. Ma il presidente non mi ha mai detto di far giocare questo o quello”.

La Tim Cup potrebbe costargli il rinnovo: “Non credo. Se anche dovessi vincere, dopo l’euforia iniziale sentirei le solite cose: “Non è all’altezza, eccetera”. Non penso a dopo la ­finale. Se ho qualcuno contro? No, se avessi questa sensazione interverrei. Io credo che i giocatori vadano valutati su quattro componenti: tattica, tecnica, fisica, mentale. E il rendimento è alto se le quattro componenti sono più o meno in equilibrio – poi sulla tattica Brocchi aggiunge – La finale? Stiamo studiando tatticamente da quando siamo arrivati. Ma è fondamentale che ogni giocatore abbia dentro di sé il veleno. Non accetto l’idea che chi non ha vinto nulla non ce l’abbia. la delusione della partita con la Roma è stato accorgermi che la squadra non era pronta per la finale. Adesso ho le idee chiare su chi non può darmi niente. Non voglio dare alibi alla squadra. Poi, se dovessimo giocare la finale come sabato scorso, scapperei lontano. Una vittoria in Coppa Italia cambierebbe il bilancio stagionale? No. Altrimenti correremmo il rischio di fregarci da soli. La stagione resterebbe negativa“.

(fonte La Gazzetta dello Sport)

Stefano Mastini

SHARE