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Paulo Dybala, Juventus - Fonte Twitter ufficiale Juventus
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Paulo Dybala, Juventus – Fonte Twitter ufficiale Juventus

Alla sua prima stagione con la maglia della Juventus, Paulo Dybala ha già cancellato dalla mente dei tifosi bianconeri il ricordo di Carlos Tevez, tornato in Argentina la scorsa estate e sostituito proprio dal gioiellino classe ’93 arrivato dal Palermo per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Dopo un inizio timido, l’esplosione, certificata da una titolarità mai in discussione e un’incidenza inaspettata considerata la giovane età e il grosso salto rispetto all’esperienza in rosanero.

Punto di forza della Juventus campione d’Italia per il quinto anno consecutivo, la Joya punta a conquistare anche la Coppa Italia e un posto tra i convocati dell’Argentina per la Copa America, nonostante il ct Martino non abbia ancora reso nota la lista dei ventitrè. “Sarebbe bello chiudere la stagione vincendo, così come abbiamo iniziato con la Supercoppa, ma non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare la partita. Dobbiamo giocare la finale come abbiamo fatto durante tutto l’anno: allenandoci bene, concentrati e senza lasciare niente agli avversari” – ha dichiarato nel corso del media day bianconero in vista della finalissima in programma sabato 21 maggio all’Olimpico di Roma. “Aldilà di quello che è successo nel loro campionato, questa è una finale: è una partita a parte, non possiamo mollare. Sono 90′ in cui dobbiamo dimostrare che siamo superiori”, ha aggiunto poi lo stesso attaccante argentino, nel giro della Seleccion e in attesa di una chiamata per la Copa America del Centenario. “Vediamo, ancora non ci sono le convocazioni, bisogna aspettare la lista di Martino. Certo è sempre un piacere andare in nazionale”, il suo commento ai microfoni di Sky Sport. “Con il Milan sarà una gara difficile. Loro non hanno fatto un grande campionato ma sicuramente vogliono finire questo anno vincendo qualcosa. Noi però non molleremo niente. Si è vero, abbiamo vinto entrambe le volte in campionato questa è una partita a parte in cui dare tutto. È una finale, è particolare rispetto alle sfide precedenti”.

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