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No-fly zone pronta per i droni a Euro 2016
No-fly zone pronta per i droni a Euro 2016
No-fly zone pronta per i droni a Euro 2016
No-fly zone pronta per i droni a Euro 2016

Niente droni sopra gli stadi di Euro 2016, Khoury spiega: “Misura dissuasiva mai utilizzata prima in un evento sportivo”.

Euro 2016 si appresta ad avere inizio, attualmente al vaglio dell’intelligence transalpina le misure di sicurezza per quello che sarà un evento di proporzioni internazionali dopo gli attentati che hanno falcidiato l’Europa Centrale. L’ultima trovata del responsabile dei servizi di sicurezza dell’evento, Ziad Khoury, riguarderebbe l’istituzione di una “No-fly zone” per impedire che gli impianti francesi vengano, continuamente, sorvolati da droni.

NO DRONI A EURO 2016 Come si può leggere sull’edizione odierna de il fatto quotidiano: “‘Il sistema interferirà con i droni prendendone il controllo’, ha detto Khoury, sottolineando che si tratta di una ‘misura dissuasiva mai utilizzata in un evento sportivo’. La no-fly zone verrà dichiarata su tutti i dieci stadi del torneo e sui campi di allenamento delle 24 squadre partecipanti; l’Italia fra una partita e l’altra terrà le sue sedute sul campo di Montpellier. Khoury, in una intervista alla Associated Press conferma : ‘Dispiegheremo misure anti-drone piuttosto inedite‘ Ma non sono solo i droni a preoccupare in vista del 10 giugno, serata di apertura del torneo internazionale con la sfida fra Francia e Romania, a Parigi. Ministero dell’Interno e servizi di sicurezza francesi sono in allerta per possibili attacchi con armi chimiche sugli spettatori. Ad aprile, in un’esercitazione a Saint-Etienne, una delle città in cui si giocheranno gli Europei, si è ipotizzato il lancio di agenti chimici sulla folla dello stadio G e o ffroy Guichardda parte di un drone. ‘Quando si prepara un evento del genere – ha detto Khoury – bisogna immaginare tutti gli scenari, anche i meno probabili’. La minaccia dei droni, ha specificato, non risulta da informazioni precise delle autorità ma bisogna prepararsi per ogni eventualità. Si tratta di una ‘misura dissuasiva che non è mai stata applicata in precedenti eventi sportivi – ha continuato Khoury – l’idea non è di distruggere i droni, perché ci potrebbero essere danni collaterali, in particolare se cadessero sul pubblico. Dobbiamo prevenire ed evitare che volino sugli stadi e possibilmente arrestare chi li manovra’“.

(fonte Il fatto quotidiano)

Stefano Mastini

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