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Kevin Lasagna, Carpi - Fonte account Twitter ufficiale Carpi
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Kevin Lasagna, Carpi – Fonte account Twitter ufficiale Carpi

La Serie A è finita, i giochi sono fatti e per quanto riguarda le retrocessioni hanno salutato il massimo campionato Carpi, Frosinone e Verona. Ma diversi elementi di queste tre compagini hanno avuto comunque modo di mettersi in luce e di guadagnare estimatori, perciò difficilmente li vedremo continuare ancora con la maglia con la quale hanno giocato nel 2015/2016.

Cominciamo dal Carpi: la società emiliana ha coronato un anno fa il grande sogno della promozione in massima divisione, portando a termine una scalata vincente iniziata nel 2009/2010 tra i dilettanti: già allora c’era Lorenzo Pasciuti che ha fatto tutto sommato bene al suo primo anno in Serie A e potrebbe tornare utile a qualche club di media classifica. Ad essersi messi davvero in mostra tra i biancorossi sono i terzini Gaetano Letizia (25) e Riccardo Gagliolo (26), non a caso i due giocatori del Carpi più impiegati in campionato. Ad attrarre gli occhi di qualche osservatore su di se ci sono anche Kevin Lasagna (23) ed Antonio Di Gaudio (26), pure loro con l’età ed i mezzi tecnici giusti per meritare la permanenza in A. E’ un veterano del nostro calcio invece Isaac Cofie: il ghanese, nonostante i suoi 24 anni, già da 6 bazzica dalle nostre parti per aver giocato con Genoa, Torino, Piacenza, Sassuolo e Chievo oltre che col Carpi, ed ora farà ritorno ai rossoblu liguri, magari per restarci. Buone chance di continuare ad assaggiare la Serie A ce l’hanno anche Crimi, Pasciuti, Martinho, De Guzman e Mbakogu. Da valutare i prestiti di Belec (Inter) e Verdi (Milan).

Capitolo Frosinone: la squadra allenata fino a qualche giorno fa da Roberto Stellone ha disputato un campionato non negativo nonostante la retrocessione, ma con troppi bassi. Nonostante ciò i singoli che hanno giocato bene abbondano: Federico Dionisi (28) ovunque vada riesce sempre a fare gol. Nel 2015/2016 sono stati 9 in 32 presenze per lui, non sufficienti purtroppo a salvare i ciociari. Ma in club di Serie A l’ex attaccante di Livorno e Olhanense può certamente dire la sua. Un bravo va anche all’altra punta gialloblu, Daniel Ciofani (30), il quale ha totalizzato lo stesso score realizzativo del compagno di squadra con qualche partita giocata in più (37). Leonardo Blanchard (28) è un altro uomo esperto per poter guadagnarsi il pane in una cosiddetta medio-piccola, al pari dei centurioni Paolo Sammarco (33) ed Aleandro Rosi (29). Non sarebbe male affidarsi poi al terzino destro Matteo Ciofani (28), fratello di Daniel. Tra i più giovani del Frosinone che potrebbero spiccare il volo altrove annotiamo invece il nome dell’ala destra Luca Paganini (22). Nicola Leali (23) è ormai già noto a tutti: il portiere di proprietà della Juventus ha purtroppo avuto la sfortuna di retrocedere due volte in Serie B in altrettanti prestiti (Cesena ed ora Frosinone) ma ha la stoffa per giocare tra i grandi, così come Francesco Bardi (24), che deve riscattare tre annate in cui è praticamente rimasto fermo. L’austriaco Robert Gucher (25) può essere l’usato sicuro, difficilmente invece rivedremo in Italia i pur bravi Pavlovic, Ajeti e Kragl.

Chiudiamo con il Verona: nessuno probabilmente ad agosto avrebbe pronosticato una retrocessione in Serie B dell’Hellas, alla luce dei due ottimi campionati dai quali i veneti erano reduci. Ed invece tante cose sono andate storte dopo quell’1-1 iniziale in campionato contro la Roma. In pochi escono indenni dal ‘Bentegodi’: tra questi il portiere Pierluigi Gollini (21), venuto fuori alla distanza relegando in panchina il più esperto Rafael. L’estremo difensore bolognese merita di avere una nuova possibilità in Serie A, in più la scuola di portieri italiana ha bisogno di essere riabilitata da tempo e lui è uno su cui dover puntare. Non resteranno certamente al Verona il polacco Artur Wszolek (24) che rientrerà alla Sampdoria; Federico Viviani (24) pronto ad imboccare la via del ritorno direzione Roma giallorossa; Artur Ionita (25), al quale la Serie B sta stretta, in più il centrocampista moldavo sarebbe nelle mire del Napoli e di altri club italiani; Giampaolo Pazzini (31) che pure pare impossibile portarsi in cadetteria, al pari di Romulo (28). Potrebbe rimanere Eros Pisano (29), ma il terzino ha fatto vedere di poter ben figurare in A, così come Luca Marrone (26) che al Verona ha mostrato per la prima volta di cosa è capace, in colpevole ritardo.

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