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Manuel Pasqual, Fiorentina - Fonte account ufficiale ACF Fiorentina
Manuel Pasqual, Fiorentina - Fonte account ufficiale ACF Fiorentina
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Manuel Pasqual, Fiorentina – Fonte account ufficiale ACF Fiorentina

Manuel Pasqual, bandiera della Fiorentina per diverse stagioni e ora alla fine della sua avventura con il club dei Della Valle, ha parlato in una conferenza stampa indetta per salutare la piazza dopo 11 stagioni in viola. Queste le parole dell’esterno mancino, che si lascia andare anche a qualche dichiarazione non poco polemica verso il suo ormai ex allenatore Paulo Sousa: “Voglio ringraziare la società che mi ha permesso di giocare tanti anni in una delle squadre più importanti d’Italia, la città dove ho vissuto benissimo con la mia famiglia e dove sono nati i miei figli e i tifosi per quanto è successo l’8 maggio. Mi aspettavo un saluto, ma non tutto quel casino. E’ stato bellissimo. Inoltre ringrazio i compagni di squadra, tutti quelli che si sono susseguiti dal 2005 ad oggi. Ho ancora un buon rapporto con molti di loro e colgo l’occasione per salutare e fare un grosso applauso a Luca Toni, un grande bomber che lascia il calcio italiano”.

“Mi spiace non aver potuto chiudere la mia carriera alla Fiorentina. Ci tenevo tanto, ma ora bisogna ripartire e andare avanti. Mi dispiace anche non essere riuscito a vincere nulla con questa maglia. Di ricordi ne ho tantissimi belli, come le partite in Champions League e la conquista della Nazionale. Forse l’immagine simbolo è l’esultanza con i tifosi dopo il gol all’Udinese in Coppa Italia. Il traguardo delle 350 presenze è un qualcosa di bellissimo e auguro alla Fiorentina di ritrovare presto qualcuno che possa arrivare a queste cifre, vorrebbe dire un giocatore che rimane qui almeno 10 anni”.

Sousa non mi ha mai detto le cose in faccia. La fascia di capitano mi è stata tolta senza che mi venisse comunicato, così come non mi è stato detto che l’avrei indossata l’ultima domenica. Chi ha deciso è stato ovviamente l’allenatore, quindi dovete chiedere a lui. Io conosco il mio carattere, a volte sono un po’ rompiscatole, ma il capitano rappresenta una squadra e una città ed ero convinto di essere l’uomo giusto per quel ruolo. Non so perché mi sia stato tolto. Spero non per il mio carattere, di cui vado fiero. Vado via a testa alta”.

 

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