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infortunati serie a

Non è certamente una novità che gli stadi italiani stiano attraversando un lungo momento di crisi. Negli ultimi anni, complici anche l’aumento dell’offerta televisiva e il costo talvolta proibitivo dei biglietti, il numero degli spettatori ha fatto registrare un calo significativo. La differenza con campionati come la Premier League e la Bundesliga, che non fanno fatica ad attirare tifosi, è abissale e sembra difficile che possa ridursi sul breve periodo.

Ma com’è andata veramente la stagione 2015/16 in termini di presenze allo stadio? Quali sono stati i club più seguiti della Serie A?

Secondo i dati pubblicati dal sito di calcio Transfermarkt è l’Inter la squadra che ha fatto registrare il maggior numero di spettatori. Nelle partite casalinghe i neroazzurri di Mancini sono stati supportati mediamente da 45.538 persone, addirittura più della Juventus neocampione d’Italia (38.658), che tuttavia deve fare i conti con i limiti di capienza del suo stadio (41mila posti), e del Napoli (37.721). La squadra partenopea e l’Inter sono stati tra i pochi team che hanno visto aumentare i tifosi sugli spalti rispetto alla passata stagione (+11 mila l’Inter, +7 mila il Napoli), mentre a calare bruscamente sono stati gli spettatori di Roma e Lazio. È in particolare alla formazione biancoceleste che è mancato il sostegno dei suoi supporter: rispetto al campionato 2014/15 le presenze totali sono diminuite da 636mila a 369mila. I giallorossi sono passati da 649mila spettatori complessivi dello scorso anno ai 612mila di questo campionato.

Nonostante la crisi degli spettatori, il turismo calcistico resta uno dei business più importanti connessi alla Serie A. A dimostrarlo è una ricerca realizzata dal portale di viaggi GoEuro, che prova a descrivere nel dettagli o le cifre che ruotano intorno al campionato italiano dal punto di vista del settore turistico e dei trasporti. In testa a questa speciale graduatoria troviamo Milano, Roma e Torino. Se nella città meneghina il calcio genera introiti per più di 45 milioni di euro, la capitale incassa “soltanto” 39 milioni e Torino poco più di 30 milioni. Gran parte di questo giro d’affari riguarda il settore gastronomico (cibo e bevande), che a Milano vale 24,4 milioni di euro, a Roma 20 milioni e a Torino 16,3 milioni di euro. I trasporti urbani sono un altro comparto che beneficia particolarmente delle partite di Serie A. Anche in questo caso è Milano a dominare la classifica con 20,5 milioni di euro, poi c’è Roma con 18,6 milioni e Torino con 13,9 milioni di euro. Tra le città che incassano meno ci sono invece Empoli, Carpi e Frosinone. Nella cittadina toscana la Serie A vale per il turismo locale 4,6 milioni di euro, mentre nel piccolo centro urbano emiliano la massima serie produce introiti per 4,5 milioni e nel capoluogo di provincia laziale appena 3,6 milioni di euro.

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