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Il nuovo logo della Premier League - FOTO: account ufficiale Twitter Premier League
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La Premier League sembra essere una terra di nessuno. O meglio, di tutti: rispetto agli altri campionati europei non c’è un vero e proprio padrone.

Il trionfo sorprendente del Leicester ha consegnato alla Premier League di quest’anno un lieto fine da favola, una vittoria assolutamente incomprensibile per certi versi ma che finirà per restare scritta nella storia del campionato e del calcio europeo. L’affermazione della squadra allenata da Claudio Ranieri sembra però far parte di un “progetto” più grande, dato che ormai da molte stagioni la Premier League sembra aver perso un dominatore assoluto, guadagnandone forse in spettacolo, interesse e fattore sorpresa.

Questo perché tenendo conto degli ultimi quattro campionati, quindi dalla stagione 2012-2013 a quella appena terminata poche settimane fa, ben quattro squadre differenti hanno vinto il campionato inglese. Nella prima stagione citata Sir Alex Ferguson si congedò da Old Trafford e dal calcio regalando l’ennesimo titolo ai Red Devils. Successivamente fu il turno dei rivali cittadini del City, che bruciarono il Liverpool allo sprint finale. L’anno scorso fu il Chelsea di Mourinho ad appropriarsi del titolo di campione inglese mentre quest’anno, come già ampiamente detto, il Leicester ha fatto piazza pulita lottando comunque con un’altra squadra outsider, ovvero il Tottenham.

Una statistica di certo importante, soprattutto se paragonata agli altri principali campionati europei. In Italia e in Francia, ad esempio, in queste quattro stagioni una sola squadra ha dominato tutte le altre: in Serie A la Juventus sta continuando a surclassare gli avversari, mentre in Ligue 1 il PSG ha dato ormai una sterzata decisiva rispetto alle contendenti. Leggermente diverso, ma comunque allineato con i precedenti, il contesto che riguarda la Spagna: il Liga per tre anni è stato il Barcellona ad impostare il suo diktat, intervallato momentaneamente soltanto dal miracoloso Atletico Madrid del 2013-2014. Sin dall’anno prossimo il padrone della Premier League potrebbe cambiare nuovamente: l’equilibrio regna e, di certo, agli inglesi sta bene così.

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